

di Serena Cirillo
Il blu è il colore di Carlo Cordua, artista che torna dopo circa venti anni a Napoli con una mostra antologica dal titolo ri-trovarsi, giovedì 18 maggio presso la galleria Prosperity, in via Santa Lucia 110 a Napoli.
Il titolo Ri-trovarsi, simbolico ed incisivo, che l’artista ha scelto per la prossima esposizione, ha un significato profondo che rimanda ai “corsi e ricorsi storici”, è il significato di un ciclo che si compie, di un ritorno, di un uomo che al raggiungimento della maturità ritrova sé stesso e la sua città, della città stessa che si ritrova.
Dopo aver esposto per tanti anni all’estero, a Roma presso la Camera dei Deputati e a Milano presso il grattacielo Pirelli, dove nel 2010 ha ricevuto il premio di “Artista dell’anno”, Carlo Cordua torna a Napoli in un momento di grande splendore per la città: ed ecco che artista e luogo si ritrovano insieme.
La mostra racconta gli ultimi venti anni della carriera che ha attraversato varie fasi della sua vita; i generi vanno dal figurativo un po’ informale alla ricerca del concettuale, ma per l’artista, sempre attento ad esprimere il suo tempo, l’arte è un’occasione per comunicare, e spesso lo fa attraverso i luoghi.
Il suo obiettivo è suscitare emozioni mettendosi in relazione col pubblico, che a sua volta rimanda le sensazioni scaturite dall’impatto coi dipinti, ritrovando in essi luoghi dell’anima, luoghi immaginari, luoghi onirici, luoghi della memoria, o intimi.
L’autore stesso afferma: “L’interesse della mia ricerca è incentrato sul paesaggio. E sempre più avverto l’esigenza di raccontarlo attraverso la dimensione del ricordo. Nascono così immagini evanescenti e rarefatte che evocano marine, campi, declivi, insomma una natura sgombra di artifici, a riparo dalla presenza, speso molesta, dell’uomo. I paesaggi per me hanno carattere fortemente simbolico. Essi sono mutuati dai sentimenti più reconditi di un’infanzia mitica ed esprimono, attraverso i colori e le atmosfere, l’aspetto più autentico della mia personalità”.
L’immagine ricorrente nei lavori di Carlo Cordua è l’albero; le sue tele raccontano le fasi della vita mediante la metafora dell’albero, simbolo di speranza che si rinnova, di vita che ricomincia.
Rappresentando la natura in tutta la sua potenza e universale bellezza, l’artista vuole sottolineare il valore della vita, della ricchezza che ognuno di noi possiede e sente quando entra in contatto con la natura stessa nella sua autenticità.
Nei suoi dipinti prevale il blu, colore del cielo e del mare, elementi della natura che per antonomasia rimandano al concetto di infinito e di libertà. Cordua lo ha scelto creandone una sfumatura particolare, da alcuni critici definita “blu Cordua”, perché, spiega, “il blu è un colore che non si può manipolare in quanto rischia di incupirsi; nei quadri voglio che dia luce, non che la tolga, infatti è difficile da lavorare e bisogna impegnarsi molto per ottenere tutta la luminosità e lo splendore che è in grado di dare”.
La purezza del blu associata alla purezza della natura, immagini che richiamano serenità e benessere, che trasportano lo spettatore in uno spazio incantato rendendo l’approccio con le opere un’esperienza unica e indimenticabile.
3 Comments
Interessante
Grazie, hai suscitato in me il desiderio di conoscere meglio l’artista di cui parli. Molto bello il senso di rinascita in analogia all’albero.
è davvero molto bravo. ti c9bsiglio di andare alla mostra