

di Peppe Papa
L’apoteosi dell’ipocrisia, ma anche l’esibizione del principale punto di forza del centrodestra, la capacità di ricompattarsi nei momenti critici e fare muro contro gli attacchi degli avversari che non hanno evidentemente la stessa forza, persi come sono in una ‘guerra tra buoni’, che non disdegna atti di codardia pur di difendere il proprio spazio di manovra.
Ieri al Senato era schierato quasi per intero il governo a fare quadrato intorno alla sua Ministra, Daniela Santanchè chiamata a riferire in parlamento sulla vicenda giudiziaria che la riguarda relativa alle sue attività imprenditoriali. Si tratta di questioni molto serie, storie di peculato, fallimenti, bancarotte, alle quali in Aula ha fornito la sua versione.
Sapendo di doversi aspettare, come poi è stato, la reazione indignata dell’opposizione che ne ha chiesto a gran voce le dimissioni, ma anche la tranquillità derivata dalla consapevolezza di avere ‘amici’ che non ti voltano le spalle nel momento del bisogno, dimostrando di sapere fare squadra. Non sarà un caso che sono al governo.
Ovviamente lo stesso atteggiamento ‘garantista’ e tollerante non l’avrebbero avuti i suoi a parti invertite, quando a finire sotto i riflettori sarebbe stato uno del fronte opposto. E infatti, tutti ricordano le invettive contro Aboubakar Soumahoro, il neo eletto deputato di Avs della premiata ditta Fratoianni&Bonelli, reo non solo di essere ‘nero’, ma anche un imbroglione.
Fecero il loro all’epoca, come adesso sta facendo la minoranza, con la differenza però che dall’altra parte non sono veramente ‘amici’, anzi. Il povero Soumahoro, lambito da un’inchiesta che riguardava la suocera e sfiorava la moglie, ma mai coinvolto dalla magistratura all’epoca come oggi, fu abbandonato ignobilmente, dai partiti che lo avevano candidato.
Troppo ghiotta la possibilità per i picchiatori mediatici di entrambi i fronti, far pagare al bracciante l’onta di aver provato ad emanciparsi, ribadentogli la condanna a vivere in una baracca per essere preso sul serio. Costretto a trasferirsi nel gruppo Misto e quindi praticamente silenziato, quelle poche volte che prende la parola viene bersagliato da qualche buu razzista, come negli stadi, da parte di alcuni colleghi.
Una vicenda che va avanti da mesi e che solo qualche giorno fa, il deputato Davide Faraone di Italia Viva ha denunciato indignato, chiedendo l’intervento della presidenza. Una cosa del genere a destra non sarebbe mai accaduta. Chi è dei nostri non si tocca, con lui fino in fondo, anche a costo di sfidare la decenza se è il caso, Santanchè ne è l’ultimo esempio. E non è solo cameratismo. La sinistra prenda appunti.