

di Serena Cirillo
Tra le suggestioni della Berlino anni ‘30, spensieratezza mescolata ad angoscia sono le emozioni suscitate nell’immediato dal musical “Cabaret”nella nuova versione firmata da Arturo Brachetti e Luciano Cannito, e prodotta da Fabrizio di Fiore, in scena al teatro Brancaccio di Roma dal 18 ottobre al 12 novembre 2023.
Uno spettacolo entrato nella storia del teatro e della filmografia internazionale, tratto dal romanzo autobiografico di Christopher Isherwood del 1939, in cui l’autore racconta gli anni ’30 a Berlino, e precisamente al cabaret Kit Kat Club, uno dei locali più trasgressivi dell’epoca. Già proposto come musical a Broadway, è diventato celebre su scala mondiale col film di Bob Fosse del 1972, vincitore di 8 Oscar, con Liza Minnelli nel ruolo della protagonista.
La grande novità della versione attuale è la proposta di Arturo Brachetti protagonista nel ruolo di Emcee, presentatore ambiguo e sfrontato del Kit Kat Club. Brachetti, mito vivente della visual performing art, che spazia dal teatro comico al musical ed è considerato il più grande trasformista contemporaneo, diventa maestro di cerimonie del famoso locale berlinese in un’atmosfera di eccessi, decadenza e contraddizioni, in un momento storico in cui l’euforica disperazione del dopo guerra stava per cedere il passo agli orrori della dittatura nazista.
Lo spietato presentatore, che strumentalizza la dilagante libertà sessuale e i giochi di potere, altro non è che una metafora della crescente minaccia del terzo Reich. Ruolo drammaticamente attuale espresso in tutta la sua completezza con Brachetti, che interpreta perfettamente il mood contemporaneo e provocatorio, esplorando temi di politica, amore e libertà personale in un’epoca di grande incertezza. Rivela grandi doti canore e non fa mancare i suoi eccezionali numeri da trasformista che rendono molto particolare questa nuova versione del musical aggiungendo “uno spettacolo nello spettacolo”.
Con lui condivide la scena Diana Del Bufalo nel ruolo che fu di Liza Minnelli: la ragazza inglese di facili costumi, soubrette del locale, che vive una relazione con lo scrittore americano appena arrivato a Berlino, destinata poi a diventare una grande storia d’amore. La cantante e attrice nuova stella del musical italiano, dà un’interpretazione del tutto personale al personaggio di Sally; senza far rimpiangere la grande Liza, incantando il pubblico con la sua voce straordinaria e la sua imponente presenza scenica.
A completare l’opera un cast eccellente: Cristian Catto nel ruolo dello scrittore americano Clifford Bradshaw; Christine Grimaldi in Fraulein Shneider; Fabio Bussotti in Herr Schultz; Giulia Ercolesi in Fraulein Kost e Niccolò Minonzio in Ernst Ludwig. Ottimi cantanti e attori, ognuno di essi ha dato un tocco particolare al suo personaggio mantenendo un perfetto equilibrio tra comicità e tragedia, tra l’ironia e la drammaticità che rimane sempre sullo sfondo, data la delicatissima tematica che Isherwood ha inteso affrontare nel suo romanzo.
Bravissimi i ballerini, che hanno eseguito alla perfezione le originali coreografie del Maestro Cannito e anche un numero di tip tap del Maestro Tony Buongrazio. La musica dal vivo, affidata ad un’orchestra di grandi professionisti, divertentissimi in costume da cabaret anni ’30, ha reso ancora meglio l’interazione col pubblico a cui il primo attore, per sua stessa ammissione, tiene tanto.
La regia affidata, oltre che allo stesso Brachetti, a Luciano Cannito, direttore artistico del teatro Alfieri di Torino e Presidente del Teatro Stabile Mercadante di Napoli, regista teatrale e noto coreografo. Il Maestro ha voluto “Cabaret”, insieme al produttore, perché è uno dei titoli più famosi nella storia del musical, scelto per aprire la stagione alla grande. “E’ uno spettacolo di rottura, che può diventare impegnativo, con riferimenti politici sempre presenti – ha spiegato – pertanto ho preferito lasciare spazio alla leggerezza, senza sottolineare la tragicità del contenuto che è comunque evidente”.
La prima al teatro Brancaccio ha visto la sala gremita ed è stata accolta con entusiasmo da un pubblico composto per la maggior parte da esperti e addetti ai lavori. Lo spettacolo, della portata di un colossal, è stato un’esplosione di colori, luci ed effetti speciali tali da stordire la platea come in un luna-park. Le coreografie del tutto nuove, adeguate allo stile attuale e alle notevoli capacità atletiche dei ballerini di oggi, hanno reso l’opera più leggera e moderna.
Moderni pure i costumi, in stile anni ’30 rivisitato, con tinte vivaci e dettagli ricercati, presi dall’iconografia socio-politica dell’epoca. Di grande impatto emotivo il finale, evocativo di un momento storico che ha segnato per sempre le sorti dell’umanità. Una trovata geniale che ha lasciato il pubblico senza fiato. Un plauso speciale va al produttore Fabrizio di Fiore, che, mettendo in scena spettacoli di grande spessore grazie al suo talento visionario, sta diventando sempre più un riferimento per le produzioni dal vivo.
9 Comments
Questo articolo mi ha aperto un mondo: non conoscevo assolutamente l’opera: vedrò sicuramente il film, tanto per cominciare!
Tratto da un bellissimo romanzo storico, racconta la Berlino all’insorgere del nazismo. molto interessante
Concordo,
Articolo professionale e preciso. Fa venire voglia di vedere lo spettacolo!
È uno spettacolo stupendo
Articolo bellissimo
lo spettacolo è davvero grandioso
Eccellente come sempre.
una rivisitazione davvero originale grazie a Luciano Cannito e al talento di Arturo Brachetti