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Calenda ‘nervoso’ rompe la tregua, se la prende con +Europa e provoca Renzi: ma la sortita è imbarazzante

Responsi poco entusiasmanti per il capo di Azione dagli ultimi sondaggi che lo vedono arrancare sotto il 4% della quota minima per il parlamento Ue. E ha riacceso la bagarre al centro

di Peppe Papa

Sembrava che la tregua, sancita in maniera informale tra Carlo Calenda e Stati Uniti d’Europa, potesse reggere. Invece, il capo di Azione, evidentemente innervosito dai responsi poco entusiasmanti degli ultimi sondaggi che lo vedono arrancare sotto il 4% della quota minima per il parlamento Ue, ha riacceso la bagarre al centro.

Come sempre il bersaglio principale è stato Matteo Renzi che, chissà per quale perversa ragione, ritiene suo acerrimo nemico e responsabile dell’assassinio in culla del progetto Terzo Polo. Intervistato a “Un giorno da pecora” su Rai radio 1, ha ripreso a parlare dell’inaffidabilità di Renzi, dell’errore di Bonino ad allearsi e del perché i veri liberali dovrebbero votare per lui.

“Perché gli elettori dovrebbero votare Azione e non, ad esempio, Stati Uniti d’Europa?” gli hanno chiesto. E lui di rimando: “L’ha spiegato la Bonino oggi, dicendo che Renzi si dovrebbe calmare. Io non ce l’ho con Renzi dal punto di vista personale, penso però che, quando ci lavori insieme, lui non riesce a non fregarti. Poi, noi abbiamo un programma firmato da tutti e andremo tutti nello stesso gruppo, al contrario di loro

Ma il chiodo fisso, sempre senza niente di personale per carità, resta l’ex premier e la sua incredibile capacità di produrre fatturato a sei zeri. “La domanda che gli farei – ha detto a proposito, sollecitato dagli intervistatori – è: sei consapevole che, quando dici che andrai in Europa il codice del parlamento europeo dice che devi dichiarare tutti quelli che ti danno i soldi e conseguentemente astenerti dalle votazioni lì dove c’è un conflitto d’interesse? Lui – ha proseguito con una certa malcelata perfidia – sarà l’unico europarlamentare che prende i soldi dall’Arabia Saudita, per questo gli consiglierei di stare molto attento”.

Come si fa a non pensare che rosichi? A stretto giro, comunque, ai microfoni della stessa trasmissione gli ha risposto Renzi in persona, e non è stato tenero. “Sì che sono consapevole… – ha detto – Posso accettare lezioni da tutti, ma non di etica da Carlo Calenda. Perché – ha ricordato – queste cose non le diceva quando ha avuto bisogno di fare il Ministro e gliel’ho fatto fare io, quando ha avuto bisogno di fare l’ambasciatore e gliel’ho fatto fare io…”. Quanto meno un po’ ingrato, insomma.

Quando ero potente una pletora di gente mi adorava – ha sottolineato infine con un pizzico di rassegnata amarezza il leader di Iv – le conferenze le facevo anche nel 2022, quando Calenda aveva bisogno delle firme… e ora, in modo maramaldesco, parla di conferenze all’estero”.

Ma ancora più caustico, se possibile, è stato il segretario di Più Europa, Riccardo Magi che ha ricordato a Calenda di quanto sia ‘tutto chiacchiere e distintivo’: “Carlo ripeti con me: l’8 e 9 giugno si vota per eleggere gli eurodeputati, non per il futuro dei nostri partiti in Italia”.

Poi ha attaccato: “Hai scelto di mettere a rischio migliaia di voti di elettori liberali per la tua corsa solitaria che vede te al centro, con il tuo nome al centro e che nessuno, a parte te, ha capito. In nome della fantomatica ‘serietà’, se eletto, non andrai in Europa. Serve altro?”. E per chiudere: “#Blablacarl”. Imbarazzante.

2 Comments

  1. Giacomo Lusso ha detto:

    Matteo, come sempre, le TUE AFFERMAZIONI SONO VERE e PRECISE. Parla sempre il LINGUAGGIO DELLA VERITA’

  2. Cecilia Lombardo ha detto:

    Si, commento con pjacere:
    Calendario vai a farti fxviomre.

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