

di Serena Cirillo
Nasce dall’esperienza, dall’incontro, dall’empatia, il primo libro di Mariù Adamo dal titolo “Il coraggio di essere donna” (edizioni De Nigris), presentato il 3 luglio presso la Sala Caduti di Nassiriya della Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli. Introdotta da Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio Regionale della Campania e moderata dal giornalista Michelangelo Iossa, la tavola rotonda ha visto avvicendarsi relatori del calibro di Lorenzo Irace (Responsabile Cittadinanza attiva TDM Nola) , Alessandro Totaro (Presidente VIII Commissione Sanità e lavoro intergruppo parlamentare per lo sviluppo sud, aree fragili e isole minori), Bruna Fiola (Presidente IV Commissione Consiliare Campania) , Loredana Raia (Presidente V Commissione Sanità e Sicurezza Sociale Campania) , Antonio De Iesu (Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Marinella Modica (Coordinatrice progetto “La salute è di moda”) e Giovanni Mensorio (Presidente III Commissione Consiliare Campania), oltre all’editore Armando De Nigris. Ognuno ha fornito il suo punto di vista mettendo in luce aspetti interessanti e vari del volume che fornisce numerosi spunti di riflessione.
Una serie di racconti, 14 storie vere, storie di donne, raccolte durante la sua carriera di giornalista televisiva particolarmente versata nei talk show e negli argomenti di attualità. Frutto di una lunga esperienza di un lavoro a contatto con la gente, con l’umanità più disparata, un numero infinito di incontri che, grazie alla professionalità, all’intelligenza e alla straordinaria sensibilità dell’autrice, hanno costituito nel tempo un tesoro talmente prezioso da farle decidere di lasciare una testimonianza scritta per non perderne la memoria. Il comune denominatore di tutte le storie raccontate è il coraggio, quello che ha fatto riemergere da tragedie le protagoniste più forti di prima, in modo da trarre il bene dal male, l’opportunità dalla sconfitta.
Eroine del nostro tempo sono: Daniela Maggio, madre del ventiquattrenne ucciso mentre difendeva un suo coetaneo aggredito; Angela Procida, rimasta paralizzata a 5 anni dopo un incidente, e diventata poi campionessa paralimpica; Maura Bloom, che ironizza sulla sua neuropatia fino a diventare una comica da cabaret; Filomena Lamberti, sfigurata con l’acido dal marito violento e diventata poi attivista contro la violenza di genere. “Solo chi ha toccato il fondo sa davvero come si risale”, l’affermazione di Giusy Sbaglio, una delle protagoniste, suona come un motto uguale per tutte.
Nel libro c’è il dolore che raddoppia, ma che diventa testimonianza attiva: quello raccontato da Alessandra Cuevas, testimone dell’omicidio di sua madre, uccisa per vendetta dal violentatore della figlia dopo averlo denunciato e mandato in carcere. Il dolore che, purtroppo, uccide: quello di Tiziana Cantone, suicida, vittima del caso più noto di revenge porn, dal cui sacrificio, grazie alla battaglia della madre Maria Teresa Giglio, ne è conseguita la Legge del 2019 sul Revenge Porn. Poi ci sono storie di identità, come quella di Daniela Lourdes Falanga, apparentemente meno tragiche ma ugualmente dolorose. Storie quotidiane, storie di cronaca che fanno riflettere e che si spera siano un esempio per chi tende a lasciarsi sopraffare dalla disperazione.
L’autrice, visibilmente commossa nell’ascoltare le letture appassionate dell’attrice Maria Pacilio, ha ringraziato i presenti e soprattutto le protagoniste che l’hanno ispirata, alcune delle quali intervenute alla presentazione. Per concludere in bellezza, l’editore De Nigris ha annunciato l’imminente ristampa del libro di cui tutte le copie sono state vendute.