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La Montagna brucia! Tra il sermone di Saviano, l’indignazione del sindaco e il ritorno alla parola di De Luca, i comitati annunciano la protesta contro il fuoco. Noi, speriamo di cavarcela!

di Peppe Papa

La Montagna brucia! De Magistris va alle feste a Posillipo, il governatore De Luca alla Reggia di Caserta per il concerto celebrativo di Ennio Morricone, Roberto Saviano ci propina il solito sermone sulla camorra responsabile anche di questo ultimo nefasto evento. Intanto, la Montagna brucia da quasi una settimana e, tra bufale sui social e piagnistei diffusi, qualcosa si muove, qualcuno sembra si sia deciso finalmente ad intervenire con decisione. Il presidente della Regione ha fatto sapere di avere posto il problema al governo che si è immediatamente attivato a chiedere il supporto di altri due Canadair ai cugini francesi, il sindaco di Napoli si è indignato perché accusato ingiustamente di non lavorare assicurando di essere in prima linea sull’emergenza, Saviano si è eclissato dopo essere stato sbeffeggiato da un po’ tutta la comunità web e, finalmente, si sono mosse le masse delle varie associazioni civiche e del volontariato con gli annessi e immancabili antagonisti. Che hanno annunciato per il 14 luglio una manifestazione di protesta, giusta, commovente contro le istituzioni colpevoli del “drammatico immobilismo degli ultimi giorni. Siamo di fronte ad un attacco molteplice – hanno spiegato – dai roghi di rifiuti che tornano ancora una volta a devastare l’area tristemente nota come terra dei fuochi, alle immagini della vegetazione vesuviana divorata da incendi dolosi”. Bene, ancora una volta la cittadinanza sarà chiamata a lanciare un segnale ai governanti, poi a sera tutti a mangiare la pizza, magari sul lungomare liberato.

Nel frattempo, a quanto si apprende dalla protezione civile regionale sono oltre 100 gli ettari boschivi andati distrutti per gli incendi in corso sull’area vesuviana.  Mille  le persone impegnate sull’intero territorio regionale tra volontari, vigili del fuoco, Sma Campania, personale dell’Antincendio boschivo e della protezione civile regionale che supportano da terra gli interventi che stanno effettuando Canadair nazionali ed elicotteri regionali, oltre gli ultimi due aerei arrivati dalla Francia. Responsabilmente revocato anche lo sciopero unitario dei lavoratori dei servizi di igiene ambientale dell’area metropolitana proclamato proprio per il 14, segno che la situazione è grave e che è ora di darsi da fare. Speriamo!

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