

di Peppe Papa
Raffaele Ambrosino, ex consigliere comunale di Napoli per due consiliature, capogruppo di Fi e presidente della commissione urbanistica, oggi seguito opinionista del mondo social e presidente dell’associazione “Anche Napoli Nord”, martella quotidianamente l’amministrazione cittadina guidata da De Magistris mettendone a nudo inefficienze, promesse mancate, contraddizioni politiche e manovre di potere. Insomma, una sorta di fustigatore del sindaco e della sua giunta, una opposizione civica al di fuori dell’Aula di via Verdi, spesso più efficace di quella istituzionale del ‘parlamentino’ partenopeo. Con lui parliamo dell’emergenza Rom seguita allo spaventoso incendio del campo di Scampia cui il Comune ha risposto con l’allocazione di 300 sfollati nell’ex caserma Boscariello a Miano, fortemente contestata dai cittadini dell’area nord e dai due presidenti delle Municipalità interessate, Maurizio Moschetti della VII (centrodestra) e Apostolos Paipais dell’VIII (Pd). Fin dalle prime battute è chiaro il suo pensiero e quello dei residenti (tra cui lui stesso) dei due quartieri: “Non ci fidiamo del sindaco, sia il prefetto a nome del governo a prendersi l’impegno a far sì che la permanenza dei Rom nella caserma sia veramente temporanea e duri i tre mesi annunciati da De Magistris”.
Intanto questa notte è scoppiato un nuovo incendio nel campo fortunatamente subito domato dai vigili del fuoco, come è possibile?
Diciamo che è l’ennesimo incendio, non li contiamo ormai più, lì nel campo ci sono ancora trecento persone oltre quelle trasferite alla Boscariello, in attesa che si allestisca un nuovo campo a Scampia, questa volta regolare. Sarebbe il secondo dopo quello approntato dietro il carcere di Secondigliano, insomma: i campi, come il caffè appena offerto all’amico al bar, passano a due.
E’ un’emergenza però, bisogna riconoscerlo: dove sistemava il Comune tutta questa gente dalla sera alla mattina, considerando che in gran parte si tratta di donne, anziani e bambini?
Nel resto della “città rifugio” come la definisce il sindaco e non solo in alcuni ‘quartieri rifugio’ come la settima e l’ottava Municipalità: Napoli Nord per intenderci.
Lei ce li vede dei campi Rom in centro? Su siamo realistici.
Non un campo è chiaro, ma ci sono tanti immobili pubblici dismessi, molti occupati abusivamente dagli ‘amici’e grandi elettori del primo cittadino come Villa De Luca a San Rocco consegnata in ‘dote’ al movimento per la casa “Magnammece ‘o pesone”. Invece è più facile caricare il problema alle periferie, anzi, ad una in particolare, sempre la stessa, Napoli nord e continuare nella ridicola narrazione, appunto, della “città rifugio”. Sono sei anni che l’amministrazione comunale non è stata capace di trovare alternative.
Ma la soluzione della Boscariello, hanno giurato a Palazzo San Giacomo, è solo temporanea , perché non credergli, in fondo si tratta di una contingenza improvvisa.
Una soluzione scelta al di sopra delle teste dei residenti e delle rappresentanze istituzionali di quartiere e non è un caso visto che i presidenti delle due Municipalità siano avversari di De Magistris e per questo mai presi in considerazione. Una chiara volontà politica intollerabile.
Va bene, ma ripeto: perché in questo caso non dargli credito , anche in considerazione della situazione eccezionale venutasi a creare?
Non ci fidiamo, semplice. Nei confronti di questa area della città c’è stato un accanimento da quando l’ex pm si è insediato a San Giacomo. Nel 2014 voleva realizzare un impianto di compostaggio da 33mila tonnellate di spazzatura da smaltire con il quartiere attraversato da decine di camion al giorno carichi di rifiuti. Proprio nella caserma Boscariello nel 2013 voleva realizzare un secondo carcere per fare fronte all’emergenza affollamento degli istituti penitenziari in Italia e soprattutto a Napoli, oltre l’ampliamento dell’autoparco di Asia. Questa la sua impostazione per l’area nord: prima la ‘monnezza’, poi un carcere. Fortunatamente iniziative rimaste lettera morta grazie alla mobilitazione di abitanti e commercianti.
Ho capito, dunque nessuno sconto.
No. I cittadini sono stufi delle promesse mai mantenute, tipo quella del reddito di cittadinanza ai disoccupati, che nell’area di Miano e Secondigliano-Scampia sono un esercito.
Oggi alle 17 in prefettura è prevista la riunione sull’argomento del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, cosa c’è da aspettarsi. O meglio, cosa si augura.
Mi aspetto che il rappresentante dello Stato, il prefetto, che è persona autorevolissima e che ha finora mantenuto gli impegni presi, si rivolga direttamente ai cittadini sfiduciati che protestano per rassicurarli non solo sulla temporaneità della soluzione individuata, ma che assuma una posizione seria che detti anche un cronoprogramma per la realizzazione della cittadella dello sport nell’area della caserma Boscariello così come da progetto voluto dal ministero della Difesa, da quello degli Interni e dal Coni. Sarebbe il minimo per i cittadini esasperati.
1 Comment
Sono un abitante del quartiere Vomero Arenella è quello che dice AMBROSINO lo ritengo giusto e razionale Non si può relegare una parte della città , tra l’altro già martoriata a fungere da contenitore delle emergenze Non è giusto che quel quartiere di Napoli debba servire quale zona “deportazione ” che ne dica il sindaco/Masaniwllo.