LA SFIDA DEI CRISANTEMI CAMPANI
Ottobre 31, 2017
MUSEO MADRE. Inaugurazione stagione espositiva autunno 2017 con video installazione di Eggs&Skulls-Franz Cerami
Settembre 16, 2017

PD, L’ADDIO DI BASSOLINO. Lettera aperta di Graziella Pagano: “ Caro Antonio, sono delusa, ma…”

Ho aspettato 24ore prima di scriverti caro Antonio Bassolino. Se l’avessi fatto subito, ti avrei trasmesso solo la mia delusione. Delusione sì per una storia tradita: la nostra, la tua. Siamo stati allevati tu ed io in un partito dove vigeva la regola del centralismo democratico. Le discussioni anche accese,(e tu ne sei stato spesso protagonista) venivano concluse con una decisione già presa dai dirigenti nazionali. In quel partito sei stato spesso minoranza e spesso vissuto come ingombrante per la tua statura di dirigente, hai accettato ruoli che non volevi, e subito ingiustizie, non hai avuto solidarietà in momenti difficili e potrei continuare, ma mai hai messo in discussione la tua appartenenza al partito. Dirai era una altra cosa, una altra epoca, no Antonio, oggi più di ieri hai la responsabilità di esserci in questo partito che hai lottato per far nascere contro D’Alema che, come per l’Ulivo lo ha sempre considerato un male necessario. Ci hanno insegnato che ci si batte per le nostre idee dentro la scelta che abbiamo fatto.
Un partito non si abbandona come un abito troppo stretto e soprattutto non si abbandona perché non si è ascoltati o non si ha lo stesso ruolo di prima.
Si fa così un torto ai tanti militanti invisibili che lavorano sui territori e che certo spesso non sono d’accordo con la gestione del partito.  Mi chiedo quale prospettiva hai? Dici quella di costruire un nuovo centrosinistra. Andiamo Antonio il centro sinistra , lo sai bene, non si costruisce senza il Pd e che scelta è costruirlo al di fuori di questo? L’attentato alle istituzioni nell’affare Visco? Perché non hai detto una parola quando il partito chiese la convocazione urgente del Senato nel 2005 per discutere dell’operato della banca d’Italia e dei suoi vertici sotto la spinta di Romano Prodi?
La fiducia alla legge elettorale? Antonio sei un grande dirigente politico , non devo spiegare a te le scelte obbligate che spesso la politica deve fare. Quanto hai sofferto quando il governo D’Alema votò l’intervento in Kossovo , governo nel quale entrasti poi a far parte ?
Tralascio le tue considerazioni su Mdp , ovviamente rispetto quelli che hanno deciso di farne parte anche se non ho condiviso la scissione, ma mi chiedo quali sono i punti di convergenza? Hai la stessa idea di sinistra? A Napoli abbandoni la tua giusta linea intransigente nei confronti di De Magistris come fanno i compagni di Mdp in maggioranza al Comune?
La politica è comunità, generosità crescita di nuova classe dirigente soprattutto di chi come noi ha svolto un ruolo che incide sulle decisioni e azioni di tanti e tante.
Amico mio non voglio credere che per te la politica è “après moi le deluge” o peggio ancora questa scelta sia dettata da risentimenti personali. Divorare i propri figli è pratica di una vecchia e stantia politica che non può appartenere a chi ha speso una vita al servizio di una comunità e da essa ha ottenuto tanto.
Antonio avevi ancora tanto da dare al partito che hai fondato insieme a noi, certo sicuramente continuerai a far sentire la tua voce , ma credimi , non sarà la stessa cosa

5 Comments

  1. umberto carangelo ha detto:

    sono sempre stato daccordo con antonio e non e 1 fatto di parte in italia abbiamo sempre avuto 1 sinx forte in europa adesso siammo l, l unico paese che ne e orfana renzino non conosce nemmmeno la sinx dove abita ne fara esperienza in sicilia

  2. Francesco Cavaliere ha detto:

    Davvero un bel “documento” ,complimenti!

  3. remo vassura ha detto:

    credo che graziella pagano abbia centomila ragioni a lamentarsi di bassolino. dopo una vita delegata al centralismo democratico non si butta tutto in aria tipo muoia sansone con tutti i filistei. troppo comodo. bassolino si è arricchito stando nel partito e può far la bella vita negli anni a venire da pensionato. ma dimentica di lasciare in brache di tela tutti quei militanti nel partito che hanno creduto che il pd fosse l’anima irrinunciabile per vedere cambiate le loro condizioni di vita. Renzi ha già iniziato questa nuova ridistribuzione del reddito verso i lavoratori (80 euro) e in favore dei pensionati (14° mensilità 502 euro), tassa sulla casa annullata dopo anni che berlusconi diceva che era giusto non pagarla ma che non lo faceva mai. bravo bassolino. hai diretto un partito che ora si ritrova al minimo storico. grazie tanto, ma ricordati che a napoli comandati tu il partito, non pincopallino. e ora fuggi per andare dove? con d’alema? a questo punto un solo commento: c’è da vergognarsi!

  4. igino panzino ha detto:

    Ma non sarà quel partito a aver abbandonato figure come Bassolino, in nome di una corsa tanto sfrenata quanto fallimentare verso il centro (destra?)

  5. Massimo Menegozzo ha detto:

    Veramente sembra chiaro che il PD sia nazionale che locale si sia impegnato in ogni modo ad emarginare Bassolino con tutti i modi possibili. Ora che se ne è andato si levano tardive le voci in sua difesa !!! Mi pare tutto molto strumentale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *