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L’OPINIONE Umberto Minopoli: Antonio deludente, anche lui nella ristretta cerchia dei reduci della sinistra da melodramma

di Umberto Minopoli

Ma si può lasciare un partito come fosse un tram, per futili motivi? E quando si dovrebbe essere, ormai, nell’età della saggezza e della generosità verso i giovani? E verso un nuovo mondo che, per anagrafe e natura, è ovvio che si faccia avanti? Che differenza c’è tra Bassolino, D’Alema, Grasso e Scilipoti? Dov’è lo stile? Dov’è la morale politica che, a 70 anni passati, dovrebbe non più portare a parlare, in politica, per disegni personali? E’ degrado della politica, mi dispiace dirlo, anche quello di Grasso e Bassolino. Il Primo non l’ho mai stimato e non ne parlo. Il secondo mi delude. Confessa che lascia il Pd ma elenca banalissime e inconsistenti, motivazioni, trovate delle ultime settimane, ragioni futili: la festa dei 10 anni del Pd, Pisapia, l’immancabile legge elettorale ( “manca il voto disgiunto”, cioè una banale furbata opportunista), accuse a Renzi assurde e sorprendenti ( “nella nella opposizione a De Magistris si mise avanti lui”). Niente di serio, profondo, tragico come meriterebbe l’abbandono. Si lascia un partito per cose risibili e strumentali. La verità? Siamo a un curioso evento sociologico. Che, se uno avesse tempo da perdere, andrebbe indagato. Bassolino, D’Alema, Grasso, Pisapia, Prodi (con più dignità, però), solo nella vecchissima e ristretta cerchia di politici di professione di sinistra si sviluppa uno strano melodramma: la caparbia presunzione (molto castale) di occupare la scena, da protagonisti, quando l’età imporrebbe distacco e saggezza. Solo per certi sinistri la politica è mestiere a vita. Come quello del Papa. Un po’ penoso e patetico. Anche Bassolino, come gli altri sunnominati, fa ricorso al clichè, alla vulgata di moda in questo vecchio mondo di vecchissimi sinistri: ” lascio per costruire il centrosinistra”. Centrosinistra? Come suona strano, detto da loro, quel “centro” accompagnato alla parola sinistra. Hanno avuto, Bassolino e D’Alema, 50 anni per costruire il centrosinistra in Italia. E hanno fallito. E perché a loro interessava la sinistra ( pura ed eterna) senza il centro. Fino al 1990 loro, passatisti tutta la vita, volevano rifondare il comunismo, non il centrosinistra. Nel 1990! Ora è a loro, dopo 50 anni, che dovremmo affidare la speranza di un ” centrosinistra”? Che assurdità! Che ridicola pretesa! E c’è un centrosinistra fuori e contro il Pd? E contro un leader giovane, preparato e competente (e senza vecchiezze passatiste negli armadi)? Noi ex comunisti dovremmo solo imparare a invecchiare con dignità, caro Antonio!

2 Comments

  1. Maria Antonietta Mattei ha detto:

    Concordo pienamente.la follia e rigurgiti di un ideologismo vissuto al di là di una analisi del contesto attuale socioeconomico. La riproposizione di formule superate e a loro tempo non realizzate.molti gli errori di Renzi, certo non l’immobilismo . La saggezza e l’autorevolezza dovrebbero essere maestre e non condizionare cambi di casacca per frustrazioni personali

  2. Marinella Cimmino Vittori ha detto:

    Sono completamente in disaccordo con Lei, da Sociologa( 30 anni di collaborazione e di ricerca sociopolitica con il compianto Professore Amato Lamberti), da Pedagogista clinico, da Educatrice ed Imprenditrice, ma soprattutto da Donna,già componente Mulieris Dignitatem, Conferenza Episcopale Italiana, Roma, componente Commissione diocesana di Problemi sociali, del lavoro e salvaguardia del Creato, portavoce ed amministratrice Giunta Comunale con avvocato Francesco Maria Cucolo, Torre dell’Annunciata… Con Antonio Bassolino, ho partecipato al Rinascimento di Napoli e dell’area metropolitana , alla costruzione dell’ Ulivo. Nel 1995, a Palermo, con Giovanni Paolo II, si ravvisava la necessità della presenza trasversale dei cristiani cattolici impegnati in Politica. Mai più in un Partito unico , dopo la distruzione della DC…
    Antonio Bassolino è un Politico Straordinario, che è stato ed è capace di dialogare istituzionalmente con leader avversari, nel rispetto dei differenti ruoli di rappresentanza e di rappresentanzione sociopolitica. La comunicazione con il ” centro” , con il mondo cattolico sia con l’ associazionismo, volontariato sociale che con le gerarchie clericali, è stata squisitamente efficace. Il Suo acume e la Sua lungimiranza hanno fatto sì che diventasse il migliore Sindaco di Napoli e d’ Italia ! Il PD con espressioni giovanilistiche ed arroganti, ha poi adottato il sostantivo rottamazione , lesivo della Dignità della Persona, un sostantivo che può associarsi ad oggetti, automobili, macchine e macchinari… Che genialità per estromettere Politici di razza! La data anagrafica, le primarie truccate a Napoli, la creazione di corte di compratori di tessere (capibastone vesuviani), accompagnati da pseudodonne, anzi femmine, impegnate a sviluppare soprattutto capacità orali piuttosto che competenze dialettiche e politiche…
    Si è preferito perdere Napoli perché il risultato delle primarie confermava la Straordinarietà di Bassolino, Uomo Politico ricosciuto da Napoli , capitale del Mezzogiorno ,dall’ intero Sud e non solo.
    Renzi deve andare a casa! Noi cristiani, cattolici, del centro????, crediamo nello scambio intergenerazionale, non nell’ assalto alla diligenza-‘dirigenza da parte di adolescenti arroganti, pre-potenti , dilettanti allo sbaraglio.Marinella Cimmino Vittori, Torre dell’Annunciata, Napoli

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