Non suscitano emozioni e quasi zero interesse le primarie del Pd che domenica prossima dovrebbero sancire l’elezione del nuovo capo. Il partito a Napoli è ormai un fantasma. Lontano dalla gente, dalle pulsioni dimenticate del suo popolo e dalle infime condizioni materiali in cui si dimena la città, mentre nello scontro tutto al suo interno si combatte soprattutto, al di là di chi vincerà la consultazione ai gazebo, per contarsi in vista della composizione della direzione locale dell’organizzazione. Che in prospettiva, significa posti in lista per le prossime elezioni europee, le successive politiche, quando sarà il momento, e quelle regionali in programma il prossimo anno. Le dieci ragioni del perché simpatizzanti e ex sostenitori del partito non andranno a votare.