Trasporti, entro luglio riapre la funicolare centrale
Maggio 9, 2017
L’opinione. Tommasone: “Napoli, una bella ragazza che puzza di vecchio”
Maggio 10, 2017

Sanità, ormone della crescita: ecco il registro informatico

Un registro informatico per la gestione di migliaia di bambini e adulti in cura con l’ormone della crescita. Un progetto regionale, coordinato dall’Azienda Policlinico dell’Università Vanvitelli, che sarà presentato a Napoli giovedì 11 maggio alle 10 nell’Aula degli Affreschi, presso il Complesso di Sant’Andrea delle Dame in via De Crecchio. Sono oltre duemila i pazienti in cura con l’ormone della crescita, soprattutto bambini, che fino ad oggi dovevano fare i conti con un percorso prescrittivo farraginoso e dispersivo. La piattaforma informatica, da subito attiva, permetterà l’implementazione del registro dei pazienti in terapia con l’ormone della crescita da parte dei responsabili dei Centri Prescrittori presenti in tutte le province della Regione Campania. Il registro è stato, fino ad oggi, di tipo cartaceo, e non ha permesso tra l’altro alcuna valutazione di appropriatezza terapeutica, prescrittiva ed erogativa. Con il registro informatico sarà poi possibile una valutazione epidemiologica delle diverse condizioni patologiche che prevedono l’impiego dell’ormone stesso. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il settore farmaceutico regionale, Soresa e Saniarp. Il registro informatico sarà uno strumento anche per il controllo dell’uso scorretto e illegale di questo ormone che, ad esempio, viene impiegato per doping in atleti. Il sistema risponde agli obiettivi perseguiti dalla Regione Campania circa la trasparenza, l’informatizzazione della Sanità, la semplificazione del percorso per il cittadino ed il controllo dei flussi. All’evento parteciperanno tutti i Direttori Generali delle Aziende sedi di Centri Prescrittori. Il programma prevede gli interventi del Rettore, Giuseppe Paolisso, del Direttore Generale dell’Azienda, Maurizio di Mauro, e della Responsabile del Progetto e Direttore della U.O.C. di Pediatria, Laura Perrone.

Agenzia di stampa DIRE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *