

di Pierangelo Buttafuoco
(dal suo profilo Facebook)
Chiusura del Palio di Siena e dure sanzioni alla Spagna finché non metterà fine alle corride. Ha già il venti per cento dei consensi. Così i sondaggisti misurano il peso del nuovo partito animalista nato da una costola di Silvio Berlusconi, insufflato dalla musa di fauna più che flora, ovvero Michela Vittoria Brambilla e sollecitato dalla fidanzata di lui, Francesca Pascale.
Matteo Renzi, Luca Lotti e Maria Elena Boschi già possono dire addio sia ai sogni di gloria, sia al Palio di Siena. Berlusconi, alla testa di Forza Italia, il suo partito, in alleanza con gli animalisti che gli consentiranno di liberarsi dall’obbligo di coalizione con la Lega di Matteo Salvini e i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, vincerà e stravincerà. E al Viminale e alla Farnesina, delicatissime caselle del futuro governo, come minimo metterà Dudù e Dudina.
Altro che il cavallo di Caligola. Verrà bandito Hemingway dalle libreria laddove si esalta la mattanza nelle arene e se trombe saranno, suoneranno per i tori più che per i toreri. Le corna dei primi faranno cornuti quest’ultimi che – di concerto con le nazioni più evolute nella salvaguardia dei diritti – saranno iscritti nell’elenco dei terroristi, come pure i domatori, i cacciatori e gli allevatori di polli, conigli e lepri: tutti schedati. E siccome i canuzzi, i micetti, i criceti e anche gli scorzoni, e cioè i serpenti, sono senzienti, nel nuovo governo degli animali verrà avviata una nuova riforma: l’obbligo di reversibilità della pensione a favore dei quadrupedi, ancorché con la coda piatta, e va da sé la quota ereditaria.
Da meno tasse per tutti, vecchio slogan che fu, a croccanti per tutti: cani & porci. Un nuovo appello urge: disoccupati del Mezzogiorno, precari di tutta Italia, cassintegrati di prima e seconda generazione, arrangiatevi – anzi, no – abbaiate. Un croccante arriverà.