COLELLA GRAFFI. “Le sorelle misericordia” l’ultimo commovente romanzo di Marco Ciriello
Luglio 6, 2017
Italia regina di ‘corna’ in Europa, Napoli al terzo posto in Italia
Settembre 19, 2017

Pd, Peppe Russo: “basta uscite estemporanee su De Magistris, stati generali della città e governo ombra”

di Peppe Papa

La città allo sbando, il sindaco alle corde, l’opposizione langue. Napoli senza speranze. Ma c’è chi non si rassegna e prova a indicare una strada. Un bel “governo ombra”, ad esempio, che sarà un po’ vintage , ma serve a rendere l’idea del vuoto amministrativo e della necessità di porre rimedio a livello politico alle gravi inefficienze del governo guidato da sei anni e mezzo da Luigi De Magistris. Peppe Russo, ex consigliere regionale del Pd esponente di primo piano della mozione Orlando alle ultime primarie del partito stravinte da Matteo Renzi, ha rispolverato un vecchio ‘must’della sinistra che ha accompagnato la vita politica italiana della prima e seconda Repubblica, quando a governare erano sempre ‘gli altri’e il Pci, poi il Pds, i Ds e infine il Partito democratico, si accontentavano di determinare gli indirizzi generali del Paese restando, appunto, nell’ombra. Il tentativo, insomma, di smuovere le acque stagnati di un’amministrazione comunale ormai ai limiti del default, attraverso il contributo fattivo di una forza politica pur sempre importante come quella democrat la quale, però deve prima ritrovare la sua strada, ricomporre la propria forza e identità. Impegno improbo, sì, ma è vitale provarci. Almeno così la pensa, con commovente ottimismo, Russo che sulla sua pagina Fb ammonisce il partito e chi lo dirige a prendere atto della situazione e darsi da fare. “Governare Napoli liberandosi dall’assillo di fare polemica con De Magistris, la preoccupazione principale del Pd dovrebbe essere questa – ha scritto – , rimettere Napoli nell’agenda nazionale e recuperare tempo ed occasioni perse. Relazionarsi ed unificare sulla proposta programmatica un vasto ed articolato campo di forze civiche e politiche, sempre più consapevoli dello stato in cui versa la città . In buona sostanza un credibile processo di alternativa all’improvvisazione ed alla demagogia di questo sindaco e dei suoi alleati” . Questo l’assunto, bene, ma come si passa ai fatti? Ecco che a questo punto, sfidando gli ovvi sarcasmi che amici e nemici non esiteranno a sfoderare tipo “politica giurassica”, “il vecchio che avanza”, “la solita pratica per l’inciucio” e cose del genere, viene in soccorso l’idea del governo parallelo a quello ufficiale, nella speranza che sia più efficiente e si palesi ufficialmente una volta vinte le ‘prossime’ elezioni.  “Penso anche che un sindaco ed un governo ombra possano meglio rappresentare , in una fase di polemiche convulse, un approccio serio e credibile capace di andare oltre le intenzioni per diventare fatto”, ha affermato senza esitazioni Russo. Ovviamente, ha chiarito successivamente al telefono, non prima di aver promosso come Pd “gli stati generali della città”. Insomma, ha affermato, si tratta di “mettere ordine alle uscite estemporanee verso il sindaco e lavorare ad istruire i punti che rappresentano le maggiori criticità, povertà, disagio sociale, sicurezza, politiche cultuali, offerta dei servizi di base, provando a fornire soluzioni”.  Su queste basi è chiaro “che va costruito il confronto con i movimenti civici e trovati i punti di contatto e convergenza con le loro articolazioni”. Facile a dirsi! “Mi illudo del potere delle idee” ha replicato. Nelle condizioni in cui è precipitato il Pd locale per l’ex consigliere regionale è come gridare alla Luna. Ne è consapevole. “La mia proposta – ha spiegato – tende proprio a questo, cioè a cercare di fare uscire il partito dalle secche in cui si è incagliato. Rompere la bolla mediatica – ha aggiunto – che alimenta la polemica interna senza alcun costrutto per gli interessi della città”. In pratica, “impegnarsi nella prospettiva quotidiana” rifuggendo dalle chiacchiere tra addetti ai lavori (si fa per dire) che non interessano nessuno. Buone intenzioni quelle di Russo, ma difficile che colgano nel segno. Lui stesso nutre qualche dubbio: “Mi aspetto almeno un dibattito, una riflessione. Io cosa posso fare di più?”. Buona fortuna!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *