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di Peppe Papa

La città in fiamme si è letto diffusamente sui social e non solo, una stupidaggine naturalmente, amplificata da ‘media’ beceri in cerca di facili lettori e like, ma a bruciare veramente in Campania è il Pd. Ad accendere la miccia, complice principalmente gli incendi veri sul Vesuvio cui si sono aggiunti vari focolai sparsi sul territorio cittadino e regionale né più né meno come gli altri anni, è stata Graziella Pagano ex senatrice , componente della direzione nazionale e responsabile scuola del partito in Campania, la quale ne ha approfittato per dare una ‘legnata’ ai dormienti vertici dell’organizzazione locale. Che tra sindaci in ‘missione speciale’negli Usa come quello di Ercolano (sic) Buonajuto, qualche parlamentare campano già in ferie, segretari ‘à la carte’, il governatore amico in ambasce, hanno dato prova del perché il Pd sia crollato ai suoi minimi storici in termini di consensi nell’ultimo lustro. L’innesco è stato di quelli classici: diretto, chiaro e facendo i nomi, in maniera che nessuno possa nascondersi, o far finta di non aver capito. “Propongo al segretario regionale del partito Assunta Tartaglione  e a quello provinciale Venanzio Carpentieri – ha scritto sul suo profilo Fb – di convocare, ad horas, una Direzione congiunta del partito per affrontare il disastro dei roghi sul nostro territorio. Governiamo la Regione, la gran parte dei Comuni – ha aggiunto – senza contare la nutrita squadra di parlamentari, i nostri esponenti nell’Esecutivo e il premier (esponente del Pd). Penso che sia necessaria ed indispensabile – ha concluso – una nostra iniziativa. Auspico una larga adesione a questa proposta”. E sono fioccati “mi piace” a iosa oltre a numerosissimi commenti di militanti ed esponenti politici di peso dell’organizzazione. Nessuna corrente esclusa. Immediata, si fa per dire, è arrivata dopo alcune ore, quando ormai tra i piddini era montata la polemica e in alcuni casi lo sdegno, l’agenzia stampa della Tartaglione nella quale, ha prima spiegato a tutti cosa stava succedendo, poi ha sciorinato una serie di iniziative “concrete” prese da lei e dalla pattuglia di onorevoli che compongono la nutrita rappresentanza di Napoli e della Campania in parlamento. “Dopo aver allertato nei giorni scorsi il prefetto di Napoli e il Governo come segreteria regionale del Pd Campania, d’intesa con i parlamentari campani –  ha sottolineato la segretaria –  abbiamo sollecitato il Governo a riferire alle Camere. Mercoledì, infatti, il ministro degli Interni Marco Minniti risponderà a un question time a prima firma Emanuele Fiano, che raccoglie le sollecitazioni di tutti i territori colpiti dagli incendi. Giovedì, invece, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, riferirà alla Camera come chiesto in Aula dalla deputata del Pd Anna Maria Carloni”. “Mentre qualcuno soffia sul fuoco delle polemiche  (ogni riferimento all’ex senatrice è puramente casuale) – ha concluso – ricordandosi solo oggi della Campania e speculando su una tragedia che coinvolge tutta l’Italia, il Governo e il Partito democratico provano a dare risposte concrete ai cittadini che da giorni vivono sotto assedio”. Insomma, cari amici e compagni, state tranquilli “noi lavoriamo” anche se a voi non sembra. Dunque la Pagano e il resto dei tanti militanti e simpatizzanti incazzati, se ne facciano una ragione, va tutto bene a dispetto delle apparenze, in attesa del “lanciafiamme” promesso tempo fa da Renzi, il rieletto segretario nazionale. Il quale, a chiusura dell’intervista concessa a ‘Il Mattino’ e sollecitato sull’argomento dal direttore, Alessandro Barbano, ha risposto che questo sarà l’argomento del suo prossimo libro: ha sorriso, si è alzato, ha saluto ed è andato via.

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