

La Puglia chiede il “dop” per la “Treccia della Murgia e dei Trulli”, il Ministero lo concede come “Mozzarella di Gioia del Colle”
di Mimmo Della Corte
Una decisione all’insegna del “divide et impera”? oppure semplicemente figlia della superficialità con la quale il governo di Roma guarda verso il Mezzogiorno. Forse, sarò un tantinello malfidato, ma, per quanto mi riguarda, propendo per la prima ipotesi. Anche perché, per continuare a farla da padrone ed a colonizzarlo, i “poteri forti” della politica italiota, hanno bisogno di confrontarsi con un Mezzogiorno diviso, le cui regioni continuino a guardarsi in cagnesco. In ogni caso, siamo di fronte all’ennesima dimostrazione dell’incapacità del governo di mettere a frutto e valorizzarne le potenzialità. Ma di cosa si tratta? E’ presto detto. La Puglia ha chiesto la denominazione di origine protetta, per la “Treccia della Murgia”, una mozzarella prodotta con latte vaccino, anziché quello bufalino. Ebbene, cosa fa il ministero dell’agricoltura, fra i cui compiti c’è – o meglio, a questo punto, ci sarebbe, quello di impedire che queste superficialità si verifichino – ed il ministro Martina, hanno chiesto alla regione del tavoliere di cambiare il nome al proprio prodotto, cancellando quello originariamente indicato dalla regione “Treccia della Murgia e dei Trulli” e sostituirlo con quello di “Mozzarella di Gioia del Colle”. Sicchè, un prodotto dop che come “treccia” non avrebbe avuto problemi e neanche ne avrebbe creati alla Campania ed a nessun altro, viene indicato come “mozzarella” dop, e si trasforma, senza colpo ferire, in un pericolosissimo concorrente per la mozzarella campana che di quella stessa denominazione di origine protetta si fregia da tempo immemorabile. Sicchè, da una parte, rischia, di dimezzarne la forza, dall’altra, finisce per autolimitare “motu proprio” la sua, diversamente notevole, capacità di conquistare importanti e remunerative fette di mercato.
Per fortuna, però – anche se la pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale” della concessione del dop alla mozzarella pugliese è già avvenuta – è ancora possibile scongiurare il verificarsi delle conseguenze peggiori. Ma è necessario che, entro 30 giorni da quella data, la Regione Campania o il Consorzio della mozzarella campana, presentino ufficialmente il già annunciato ricorso contro il “dop pugliese”, denunciando il danno a quello “storico” ovvero quello di quest’ultima. E così, grazie al sig. Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, anziché un altro motivo per compattarsi, hanno una ragione supplementare per schierarsi l’un contro l’altra armata. Il che rende ancora più urgente la discesa in campo di chi davvero ama l’Italia del Sud e la strappi a quelli che finora l’hanno soltanto sfruttata ed ancora vorrebbero continuare a farlo.