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Napoli allagata, per i Verdi non c’è problema: i cittadini “adottino” una saittella!

di Peppe Papa

Napoli allagata al primo temporale estivo non è una novità, ma quello che sconcerta è che la soluzione perché questo non accada più in futuro (l’autunno e poi l’inverno sono prossimi alle porte) l’abbiamo sotto gli occhi e non ce ne siamo mai accorti. Una disattenzione che i Verdi napoletani hanno provveduto, bontà loro, a segnalarci facendoci sentire degli incredibili sprovveduti: la città si allaga perché le caditoie non vengono pulite. Intasate negli anni da sedimentati rifiuti urbani, si otturano e non permettono il normale afflusso delle acque piovane. Giusto, perché non ci avevamo pensato mai pensato? Così come sarebbe semplice, secondo il verbo ‘green’, risolvere il problema, fare in modo cioè che ognuno si faccia carico del suo tombino tenendolo pulito regolarmente e pronto per l’occorrenza a fare il proprio dovere. “Adotta la saitella” è più o meno (l’hanno chiamata caditoia) lo slogan con il quale il consigliere regionale dei Verdi, l’immarcescibile Francesco Emilio Borrelli e il suo sodale dello showbiz, Gianni Simioli hanno lanciato dai microfoni de “La Radiazza”, la trasmissione radiofonica “musical-sociale” da anni proposta da Radio Marte. “A volte basta davvero poco per evitare che le strade si allaghino anche in occasione di piogge normali – hanno spiegato i due pards, come riferito da Omninapoli – ma per incompetenze o per mancanza di risorse sono sempre di meno quegli amministratori che si preoccupano di tenere le caditoie libere da rifiuti che, nei fatti, le ostruiscono rendendo impossibile il passaggio dell’acqua piovana”. Ecco allora il colpo di genio, una “provocazione” l’hanno definita, ma anche con una buona dose di realismo, “perché chiediamo a commercianti e residenti di adottare la caditoia che gli è più vicina per tenerla pulita e quindi efficiente”. E hanno fatto riferimento a quella che è stata a loro parere una esperienza da imitare messa in pratica dalla seconda Municipalità, presieduta dal loro ‘amico’, Francesco Chirico, “dove i problemi legati agli allagamenti sono stati fortemente ridotti rispetto al passato proprio perché erano stati sgombrati i chiusini con interventi tempestivi e continui”. A illustrarne i dettagli è stato il consigliere del parlamentino di quartiere (dei Verdi anche lui), Salvatore Iodice che ha raccontato l’epico lavoro di manutenzione di un centinaio di scarichi fognari sui Quartieri spagnoli che lo hanno visto in prima persona impegnato. “Non è stato facile – ha spiegato – anche perché i pozzetti erano completamente ostruiti e per liberarli del tutto abbiamo tirato fuori anche 40/50 kg di rifiuti accumulatisi nel corso degli anni”. In effetti non ce ne eravamo accorti e, ancor peggio, a nessuno a Palazzo San Giacomo era mai venuto in mente di controllare. Anche questa, certo è una “eredità del passato” commenterebbe il sindaco, ma negli ultimi sei anni non risulta che qualcosa sia stato fatto in tal senso. Anche Borrelli che di De Magistris è un sostenitore a via Verdi (così come lo è del ‘nemico’di questi, De Luca, in consiglio regionale), nel suo ‘delirio’ proto ambientalista è stato costretto ad ammettere che “non basta solo ripulire le caditoie”. Certo, meglio tenerle libere per evitare “il rischio che le strade si trasformino in veri e propri fiumi d’acqua con il pericolo di provocare vittime”. Eh già, grazie per il contributo!

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