

Siamo stufi di questo clima di veleni, polemiche faziose, di mistificazioni della verità nel calcio italiano, e di noi napoletani, del nostro modo di vedere il calcio a Napoli con approcci che vanno dal faziosismo al vittimismo senza soluzione di continuità. Noi di Cityweek, visto che ormai il campionato è al suo capitolo finale facciamo appello a tutta la stampa locale, quindi chi fra gli operatori fosse interessato, di proporre un ciclo di dibattiti e confronti laici e sereni, approfondendo i temi del calcio e in particolare del Napoli. Siamo a disposizione dei colleghi ad un confronto pubblico, nel supporto radio televisivo che più è sensibile ad una tale esigenza di approfondimento, dai toni bassi, ma fermi, fondando soprattutto sull’oggettivita dei fatti accaduti nei numerosi argomenti da trattare, magari in un ciclo a puntate di trasmissioni dedicate, invece di preferire e insistere su inflazionati format che vanno dalla sagra della bufala di calciomercato ai soliti processi del lunedì. Siamo aperti a qualsiasi volontà e collaborazione in questo senso con lo scopo di affrontare in modo serio e approfondito i temi più caldi con uno sguardo anche alla storia del calcio degli ultimi quindici anni, da Calciopoli in poi e perché no dagli scudetti del Napoli al pre fallimento, al fallimento e agli anni di gestione di De Laurentiis. Per questo ed altro gli operatori della comunicazione locale che sono interessati possono contattarci qualora si volesse interagire con queste modalità. L’estate e la sosta del calcio è lunga, la nazionale non andrà ai mondiali, potrebbe essere la volta giusta di occuparsi di calcio analizzando le problematiche con costruttività tutti insieme. Non è facile, ma noi di Cityweek nel nostro piccolo vogliamo provare a proporre questa tipologia di confronto. Attendiamo contatti e qualora non ci fossero interessati alla proposta ce ne faremmo una ragione e continueremo in proprio a parlare di fatti di calcio con occhio e orecchio diverso dal solito rutilante mondo delle trasmissioni calcistiche. Grazie!