

di Gennaro Prisco
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ospite di Luca Telese e David Parenzo su La7, commentando la sentenza della Cassazione che dispone il sequestro di 49 milioni alla Lega.
Ad un viceprimo Ministro, ad un Ministro degli Interni va spiegato cos’è la Suprema Corte, a questo siamo giunti. Non siamo certi che comprenderà, ma armati di pazienza, come facciamo con i bambini e le bambine alle elementari, ci proveremo ad alfabetizzarlo.
La Corte Costituzionale è l’Istituzione repubblicana superiore che annulla le leggi non conformi alla Costituzione. Inoltre, possiede altre tre funzioni:
Per queste funzioni, la Corte si pone al di sopra di tutte le Istituzioni statali. Il suo potere è giuridico ma, non può astenersi dallo studio della situazione politica del paese per dare una interpretazione corretta delle leggi. Data la delicatezza delle funzioni della Corte Costituzionale, essa è formata da quindici giudici costituzionali che durano in carica nove anni e che non possono essere rieletti.
La ragione di ciò è nell’attribuzione della Suprema Indipendenza dei componenti (quindici), poiché i giudici, pur se nominati dal Parlamento, dal Presidente della Repubblica ( che viene eletto dal Parlamento in seduta comune ogni sette anni ) rispondono esclusivamente alla Carta Costituzionale.
Il metodo di composizione della Corte Costituzionale è stabilito, quindi, dal concorso di diversi poteri dello Stato in modo da garantire la pluralità di interessi, competenze e punti di vista. Il rinnovo della Corte non avviene mai globalmente ma ogni volta che decade un giudice se ne nomina subito un altro. Le sentenze della Corte Costituzionale sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, sono definitive e non è possibile ricorrere contro di esse nessun appello né nessun ricorso.
La Corte Costituzionale non può giudicare una legge di propria iniziativa, può prenderla in esame solo su richiesta e la richiesta deve indicare quali articoli devono essere presi in considerazione e la Corte deve obbligatoriamente attenersi alla richiesta ricevuta.
– Via incidentale: E’ la più frequente, può essere seguita solo quando sia in corso un qualsiasi processo in cui la legge ritenuta incostituzionale debba essere applicata.
Nonostante le sentenze emesse dalla Cassazione non siano vincolanti, i giudici di grado inferiore (primo e secondo) di regola tendono a seguire tali giudizi. Fondamentale è capire che la Corte Suprema di Cassazione non giudica sul fatto ma sul Diritto. Il suo ruolo non è quello di riesaminare prove, bensì quello di verificare che la legge sia stata applicata correttamente e che, nei precedenti gradi, il processo si sia svolto secondo le norme vigenti.
Nell’art. 111, comma 7 della Costituzione è inoltre specificato che il ricorso per Cassazione è sempre ammesso per violazione di legge contro le sentenze dei giudici (sia ordinari che speciali) e contro provvedimenti che incidono sulla libertà personale (ad esempio le condanne a pena detentiva).
Dunque, caro Ministro, posa i soldi.