

Basta, siamo stufi di sentirne tante e di tutti i colori, perchè non si capisce più a chi credere. Probabilmente i numeri ufficiali dei contagi da Coronavirus, dei morti, dei guariti sono totalmente falsi per difetto, sicuramente sono molti di più, di quelli ufficiali, soprattutto quelli dei contagiati, diversamente non si spiegherebbe un allarme così sproporzionato rispetto ai numeri che ci danno. Ora è inutile perdersi dietro ai soliti discorsi peraltro contrastanti che arrivano da più parti più o meno credibili, a causa di una tecnologia, quella di internet, quella digitale, satellitare che ci bombarda in tempo reale di informazioni, che non solo terrorizzano, ma rischiano di mandare in corto circuito il mondo intero con ripercussioni che potrebbero essere devastanti. Una cosa ormai è chiara, questa è una guerra mondiale, non ancora di popoli contro, non e fatta di armi tradizionali, quindi con bombe, carri armati e quant’altro, ma una guerra sanitaria in cui le armi per combatterla sono gli ospedali, le terapie intensive, i ventilatori, i tamponi, le mascherine, l’amuchina. Fin quando potrà bastare la quarantena a cui sottostiamo tutti tranne medici, infermieri, supermercati, tabaccai e tutte le categorie esentate solo per recarsi al lavoro che rischiano comunque di vanificare la quarantena stessa di milioni di persone che comunque dovranno approvvigionarsi presso gli esercenti aperti. Che valenza possono avere queste restrizioni? Cosa si aspetta veramente? Forse un meteo più mite nella speranza che il virus si squagli come neve al sole? No, non può essere questa la soluzione, come non lo è aggiungere a chi già è costretto a lavorare, altre migliaia far militari, poliziotti e vigili urbani per strada che a loro volta potrebbero essere contagiati e diffondere il contagio, ma poi per fare cosa? Per multare in modo salato i pochi trasgressori con multe inverosimili che non pagheranno mai o addirittura per riempire le carceri già piene, rischiando altre bombe ad orologeria sanitaria, visto che già normalmente in una cella dei penitenziari vivono in sette in pochi metri quadrati. E allora basta con la solita politica del tutti contro tutti, quella degli sciacalli che approfittano della tragedia per rimpallarsi responsabilità, per farsi propaganda personale e intralciare il lavoro di questo Governo che ha la responsabilità massima delle decisioni, e che deve occuparsi dell’unico vero problema, la salute dei cittadini e di non far precipitare l’economia, la civiltà e tutte le belle cose che avevamo e che ora ci sembrano solo un ricordo. Bisogna avere rispetto per chi ha questa grande responsabilità perché è sulle decisioni del capo Governo e i suoi ministri che alla fine graveranno i problemi maggiori per le decisioni anche impopolari da prendere. E allora basta perdere tempo in pastoie politiche, ognuno faccia il suo e rispetti il lavoro degli altri. L’economia, la sanità italiana come tanti altri settori andavano già male senza bisogno che arrivasse un virus per farcelo scoprire, ma adesso che emergono drammaticamente tutti i problemi, non è più tempo di polemiche, bisogna essere uniti e procedere tutti nella stessa direzione per il bene comune. Prima che tutto degeneri, bisogna capire che bisogna utilizzare tutte le risorse in un’unica direzione ed è quella della sanità, perché per vincere questa guerra serve potenziare le armi sanitarie, gli ospedali e tutto il resto, perché se si spera che calino i contagi per magia o perché si resta chiusi in casa, prima di collassare definitivamente sarebbe da irresponsabili e andremo incontro veramente alla catastrofe. Bisogna far presto per garantire cibo e sicurezza a tutti per non innescare altre emergenze, ma soprattutto che le manovre economiche straordinarie investano tutto nella sanità, dopodichè a ricostruire e ripartire lo si farà nel tempo, ma la priorità adesso è combattere il virus, e le guerre di qualsiasi tipo si vincono con le armi e bisogna che si armi a livello sanitario, dove le nostre portaerei sono gli ospedali, i nostri carri armati sono i ventilatori, i nostri fucili sono i farmaci e le nostre divise sono mascherine e guanti. In Cina si sono armati fino si sentì e forse hanno vinto la loro guerra, ora tocca al resto del mondo vincere, l’importante è che ci sia veramente la volontà di vincerla, diversamente come dar torto ai complottisti?
di Pippo Trio