

Lo scopo ultimo dell’uomo, quello più alto, a cui ogni essere umano aspira e per la quale ha sempre combattuto, è la libertà, in nome della quale si sono sempre sacrificate vite, fatte guerre, da quando è nato l’uomo. Tutto è finalizzato alla libertà, all’amore, sicuramente non al denaro, che per quanto importante e sempre più determinante non è che una convenzione perchè il denaro fine a se stesso non serve a niente, serve solo come mezzo pèer raggiungere il potere, perchè all’animale uomo in questi tempi perversi e maledetti il denaro serve solo per dominare, per comandare, insomma pr avere potere. Nella migliore accezione del termine il denaro dovrebbe servire all’uomo soprattutto per guadagnarsi l’autonomia, quindi la libertà senza dover imporre alcunchè al suo prossimo, ma tranne che in rare eccezioni, questa è pura utopia. la libertà è un termine assoluto, non prevede limitazioni se non quelle che confinano con la libertà altrui che va rispettata religiosamente come la propria. E’ un termine spesso abusato, frainteso e non è mai bastata la resistenza fisica e morale di chi lotta per libertà a far si che l’uomo potesse sentirsi libero di vivere perché la propria libertà era sempre in relazione con il concetto e il rispetto della libertà altrui, i cui limiti spesso si sono travalicati. Non ci sarà mai libertà se l’uomo su questa terra non comprenderà che libertà è soprattutto rispettare quelle altrui, gli spazi, le diversità, per poi vivere la vita con amore, tolleranza e rispetto di una sola regola che dovrebbe essere universale, la pace, che mai nessuno dovrebbe infrangere, per cui si dovrebbe praticare la non belligeranza, soprattutto quella a scopo di invasione, appropriazione e sottomissione degli spazi altrui e di chi ci vive, allo scopo di allargare i propri per poi dominare e dettare legge. Difendersi da chi attacca la pace, sarebbe la prima grande regola a cui tutti dovremmo sottostare come il più grande patto umano di solidarietà a garanzia degli uni sugli altri. Ma il mondo non è mai andato così, nonostante fosse la libertà lo scopo ideale da raggiungere da tutti gli esseri umani, ma ancora nel terzo millennio con tutti i progressi fatti, i cosidetti poteri forti hanno un concetto troppo egoistico e perverso di libertà, che ovviamente entra in conflitto con quella dei popoli. Le guerre esistono giusto appunto per questa idea di conquistarsi la propria libertà a danno del prossimo, costi quel che costi, ed è sempre stato così sin da Adamo ed Eva, Caino e Abele dando per buono ilracconto della loro remota esistenza, come del resto lo èstata in tutte le fasi dellastoria dei popoli e degli esseri umani, quindi dai tempi dei faraoni, dei greci, dei latini degli imperi romani, dei germanici, dei vichinghi scandinavi, degli zar delle russie, dei rivoluzionari francesi, cubani, fino al più recente impero americano, tutt’ora il più potente al mondo, nato circa mezzo secolo fa con l’invasione europea nelle due Americhe e la soppressione, nonché del dominio occidentale sui nativi americani più comunemente chiamati pellerossa o indiani d’America, prima sconfitti barbaramente e quelli rimasti poi relegati in riserve, e poi integrati a malapena in un altro stato di diritto diverso e in contrasto con i loro costumi e stili di vita, fino all’importazione di altri schiavi dal continente nero africano, i cosiddetti afroamericani che per anni hanno dovuto vivere la schiavitù dei dominatori e conquistatori delle Americhe soprattutto di origine anglosassone, ispanica e portoghese. A seguire, la prima e la seconda guerra mondiale nate sempre per questioni di dominio o sopressione di popoli con l’utilizzo delle armi, fino alla bomba atomica. Ma sono vicende che ormai conosciamo tutti e non è che in questo contesto vorremmo dilungarci più di tanto su queste nozioni raccontate dalla storia dei popoli e dell’umanità per andare fuorei tema o per scoprire l’acqua calda che l’essere umano è sempre guerra e in mancanza inventarsele per chissà quale misterioso motivo tranne che quello per la libertà, da individuare paradossalmente, più per combatterla la libertà, cheper raggiungerla, se non per conquistare quella più egoistica per se stessi a spese di quella dei cosidetti nemici. Chiarito questo concetto, ammesso fosse choiarito, adesso ci preme immaginare quali saranno gli scenari futuri del mondo in nome di quell’utopia chiamata libertà a cui non è bastata la guerra fredda, neanche quelle religiose, le cosidette guerre sante in eterno conflitto, le guerre per il petrolio, per l’oppio, dei mercati azionari, insommanon sono bastare guerre di tutti i tipi che bisognava inventarsi la guerra sanitaria. Si pensava e tutt’ora si pensa che con la tecnologia dei primi computer, di internet, del digitale, del satellitare il mondo avesse fatto un grande passo avanti nel progresso e verso quell’ideale di libertà a cui si è sempre aspirato, la cui seguente globalizzazione per la verità mai tanto accettata da tutti, che avrebbe dovuto facilitare la comunicazione e i rapporti fra i popoli attraverso la fibra ottica e la banda larga, ma sembra che malgrado i grandi e palesi vantaggi apportati dalla tecnologia in tutti i settori della vita, quindi dalla comunicazione mass mediatica, alla medicina, dall’industria agli scambi commerciali e alle amministrazioni dei governi, questa grande rivoluzione digitale più che migliorarci la vita e renderci più liberi ampliando a dismisura i nostri orizzonti, al contrario abbia esasperato e addirittura acuito le problematiche di vita del mondo globalizzato. Con l’avanzare della tecnologia, di pari passo son cambiate in fretta tante cose, che inizialmente ci sembravano grandi passi in avanti verso il futuroe verso la libertà, e invece adesso dopo le prime euforie ed entusiasmi dettate dalle notevoli novità tecnologiche e i suoi infiniti vantaggi, scopriamo di esserne diventati schiavi, fagocitati come siamo dalla rete,da cui non potersi più sottrarre, quidi sempre più controllati, tracciati, spiati in ogni aspetto della nostra già insignificante libertà, senza nulla più lasciato al caso a dispetto di quel concetto di diritto alla privacy di cui ipocritamente ci dicono di difendere, salvo poi dover esesere obbligati a firmare di concedere il nostro diritto per qualiasi manifestazione di vita terrena. Nel terzo millennio non c’è più l’obbligo a dichiarare una qualche guerra mondiale per ristabilire gli equilibri di potere, anche le armi nucleari le hanno in molti per non paventare la morte di centinaia di milioni di persone, sarebbe letale per tutti, troppo distruttiva, quindi paradossalmente questo funge da deterrente anche se non sempre, ma oggi nell’era digitale la vera arma per poter imporre le proprie regole è la comunicazione, la tecnologia con le quali poter imporre il dominio politico ed economico. Oggi al comunicazione destabilizza più di qualsiasi minaccia nucleare alla quale si fa fatica a credere per i motivi di cui sopra. Ma una capillare e dettagliata quanto pilotata informazione nell’era digitale, di internet, dei social network, è capace di destabilizzare, terrorizzare e quindi indirizzare l’opinione pubblica con una tale potenza ed efficacia che nessun solitario leader rivoluzionario potrebbe mai essere capace di contrastarla. Un tempo i capi di stato dovevano metterci la faccia, prendersi grandi responsabilità, fare discorsi ecumenici, comizi plebiscitari per potersi imporre alle masse con grande efficacia e seguito, bisognava essere grandi leader carismatici per poter ottenere consens. Oggi è diverso, gli uomini di potere sono sempre più rari, esistono i sistemi e le ramificazioni in tutti i gangli di un sistema statale e convogliano poi tutti nella comunicazione mass mediatica attraverso la quale pilotare e indirizzare il potere, rafforzato appunto dal potere massmediologico a cui tutti pèoi fanno rifwerimento per antonomasia. Ora questo potere della comunicazione ai tempi del Coronavirus ha enfatizzato talmente tanto questa pandemia sin dal primo contagiato, che ci riesce difficile immaginare che tutto questo casino sia stato messo su per salvaguardare la vita delle persone di cui mai nulla è importato a nessuno prima del virus, dal momento che già prima gli ospedali erano insufficienti, che la disoccupazione dilagava sempre più , la sicurezza e il malaffare continuavano a minacciare le vite di milioni e milioni di persone ed ora tutto ad un tratto dovrenmmo credere che per lo 0,01% di esseri umani colpiti da questo virus si blocchino per mesi nazioni intere e sette miliardi e mezzo di persone chiuse in casa,terrorizzate dai bombardamenti mediatici sulla gravità di questa calamità di natura biologica non si sa se procurata o se casuale? Non crediamo affatto che improvvisamente i potenti si preoccupino degli indifesi, altrimenti anzichè bruciare miliardi e miliardi nell’emergenza, si sarebbero investiti poche centinaia di milioni per allestire strutture sanitarie e tutti gli accessori del caso. Invece no, uno scientifico bombardamento quotidiano su questa inedita restrizione di chiudere in casa le persone per mesi e adesso che il virus come tutti quelli stagionali stia per scomparire, si fanno già pressioni mediatiche che nulla più sarà come prima. Ci hanno praticamente cotti a puntino prima terrorizzandoci sul virus e poi ci stanno preparando al nuovo futuro e al cambiamento epocale degli stili di vita, delle nostre abitudini e quindi su tutto il nostro tenore di vita, ch insieme ad un costo del lavoro probabilmente ritenuto troppo alto da quei potentoi che non traggono sufficienti vantaggi dal benenessere comune, tendono a ridimensionarci con la giustificazione della crisi provocata dal virus, e chiaramente giocando sulle nostre paure, lavorati sempre più ai fianchi così come già siamo dai mezzi di comunicazione di massa. Che altro dire, se non che chi vivrà o sopravviverà al virus vedrà, ma sarà poi valsa la pena perdere giorni e giorni della propria vita per viverne un’altra tutt’altro che liberi e benestanti? Vi immaginate vivere per sempre con le file a distanza nei supermercati, a numero chiuso in ogni luogo lavorativo, contesto ludico di grande aggregazione di massa, come una spiaggia affollata a ferragosto, in uno stadio al concertone di Vasco Rossi, o per una finale di Champions League? Per non dire quali saranno le regole per abbracciarsi, baciarsie tutto il resto. Ci stanno già anticipando che in futuro bisogneràabbassare il costo del lavoro e fare tutto da casa, perchè c’è la pay tv, lo smart working, abbiamo sperimentato la scuola a distanza, la spesa online, magari pure il pusher a domicilio, che per carità sono tutti vantaggi importanti, quando liberamente a disposizione di scelta, non di certo quando obbligati, perchè in tal caso chi vi scrive preferirebbe…. cambiare pianeta, magari sono meglio i marziani! Ma è’ possibile?
di Pippo Trio