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Sul Mes e il Recovery Fund, l’Italia predica bene e razzola male!

Improvvisamente in Italia si riscoprono tutti anti europeisti e ci sta pure, perchè questa Europa praticamente governata dalla Germania potrebbe sembrare alquanto fittizia, nonostante la Ue, qualche forma di protezione a tutti gli Stati membri, uniti nella moneta, qualche garanzia l’abbia pure fornita. Al di là di ogni diversità fra i vari stati che la compongono e di una linea unica di governo chiaramente ancora difficile da poter ottenere, resta il fatto che l’Unione europea ha sicuramente dato al vecchio continente maggiore forza politica ed economica nell’equilibrio mondiale delle forze in campo. Detto questo, poi permangono i problemi di natura politica, economica, culturale e sociale che la diversità di ogni stato membro evidenzia e solo con il tempo, e l’esperienza comune faranno si che queste diversità prima o poi si appianino o quantomeno si regolino con un solo ordinamento che abbia grande spessore politico e che possa soddisfare in modo paritario l’esigenze di tutti, perché solo così l’esperimento comunitario potrà avere un senso. Chiaramente nel tempo e a seconda delle problematiche di vita comune sarebbe auspicabile che tutti gli Stati membri si sforzino a trovare buoni accordi affinchè regolare al meglio le questioni più scottanti a cominciare dal fenomeno immigrazione e a tutte le altre. Oggi in tempi di pandemia e dei grandi sacrifici che tutti più o meno hanno dovuto sopportare, l’Europa è costretta finalmente a dover affrontare alcuni argomenti con grande decisione ed equità nel modo più veloce possibile, invece di indugiare nelle solite pastoie burocratiche dei trattati. Il problema del diverso debito pubblico e della forza economica di ogni stato è quello che più di tutti ancora differenzia tutti i membri della Ue, e chiaramente chi è più forte, da quel punto di vista, è ovviamente portato a dettare le regole ed avere più voce in capitolo . Questo a noi italiani non piace molto, ed effettivamente è sempre antipatico far parte di una famiglia di qualsiasi comunità si trattasse e venir trattati diversamente. Per contro, c’è da dire che nella stessa Italia ci sono diversità di ogni tipo soprattutto fra Nord a Sud che non fanno altro di creare insoddisfazioni e contrapposizioni nella stessa nazione, a tal punto che resta difficile governare un paese cosi diverso, diviso da tutti i punti di vista, soprattutto da quello economico evidenziando totale disparità. Quindi, adesso che l’Italia ferita dal Coronavirus più di tutti, è anche legittimo che pretenda dall’Europa equità, solidarietà, generosità e quant’altro, come però lo è per tutti perché chi più e chi meno ogni stato è stato colpito dalla pandemia. Però neanche si può pretendere dall’Europa che elargisca soldi a fondo perduto, quando in Italia il Governo non si è mai sognato di elargire ai suoi imprenditori aiuti a fondo perduto per far fronte a tanti mesi di chiusura forzata. Si fa presto a fare ordinanze restrittive fra le più severe in Europa e poi non garantire economicamente chi è obbligato a restare fermo. Irrisori e tardivi quei provvedimenti economici in aiuto agli italiani. Cosa ci fa un piccolo imprenditore a partita Iva con 600 euro di contributo se poi dovrà comunque pagare le tasse slittate, e non abolite, dovrà pagare comunque le utenze e i fitti, e inoltre portare avanti la famiglia, se finora è stato obbligato a star fermo? Non ci fa nulla, non si paga nemmeno le mascherine e le prossime santificazioni obbligatorie per l’eventuale fase 2, che comunque ne limiterà il rendimento e la produzione della sua economia lavorativa. A quegli imprenditori che hanno perso fatturati più consistenti è stata data la possibilità di accendere prestiti a tasso zero da un minimo di 25mila euro che comunque nel tempo genereranno interessi e spese, qualora non fossero rispettati i tempi stretti di restituzione, mentre in altri paesi della Ue e anche nel Regno Unito, ai propri cittadini e imprenditori sono state sospese se non addirittura cancellate le tasse per sei mesi, e sono stati elargiti notevoli contributi a fondo perduto, bonificati direttamente e velocemente sui conti correnti di ogni imprenditore che si è visto bloccare l’attività. Ora perché mai l’Europa dovrebbe elargire aiuti a fondo perduto ad un Paese come il nostro che ai suoi cittadini non elargisce aiuti a fondo perduto pur obbligandoli a restrizioni così penalizzanti? Perché mai la virtuosa e laboriosa Germania, efficiente nella sua sanità che ha saputo meglio di tutti arginare la pandemia, che più ha saputo garantire aiuti economici a fondo perduto ai suoi cittadini bloccati. poi dovrebbe far lo stesso verso gli italiani, che dilapidano tali fondi nella loro insulsa politica senza nemmeno garantire i propri cittadini? È troppo comodo chiedere aiuti a fondo perduto facendo la voce grossa in Europa , minacciando a destra e manca come fanno i vari Salvini, Meloni, i Cinque Stelle se poi non si è in grado di rendere autonoma l’Italia e i loro cittadini. Diversamente, ci si rimbocchi le maniche e si garantisca gli italiani che si è capaci a far da soli e si esca pure dall’Europa ingrata , altrimenti basta predicare bene e razzolare male, rimanendo comunque a rimorchio dell’Europa.

di Pippo Trio

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