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“Graffi”, lettere tra due donne accomunate dallo stesso destino

“Graffi” (Capponi editore) è il romanzo d’esordio di Claudia Squitieri

di Simona Angeloni

Un romanzo epistolare che si snoda in una serie di lettere fra Diana e Serena amiche da sempre e legate dallo stesso destino: entrambe sono state adottate.

Diana e Serena due amiche e due anime diverse tra loro: irruente e vulcanica la prima, riflessiva e  pacata la seconda, sensibilità diverse che danno vita ad un’integrazione profonda.

Attraverso “Graffi”, Claudia Squitieri ci accompagna nel mondo di Diana, un mondo caratterizzato da un profondo bisogno di radici e radicamento, di rapporti familiari di diverso spessore: quello conflittuale con la madre adottiva e la ricerca di una figura materna cui fa da contraltare il rapporto profondo con il padre che, come dice lei “è un’altra storia”.

Un rapporto fatto non di un’ideale di perfezione, ma di un’accettazione profonda dell’altro con la sua forza e le sue fragilità.

Attraverso lo scambio epistolare fra Diana e Serena, l’autrice ci accompagna nei vari momenti della vita di Diana, dall’infanzia all’età adulta evocandone emozioni, ricordi, pensieri, sempre con uno stile fluido, leggero e diretto.

La cura che Claudia Squitieri mette nella scelta delle parole emerge in ogni pagina, in particolare quando descrive in modo preciso e, insieme, delicato i passaggi introspettivi di Diana accompagnando il lettore con delicatezza sia quando ne descrive l’animo irrequieto, sia quando ci racconta la ritrovata pacatezza e serenità.

Lo stesso titolo “Graffi” fa pensare ad una ricerca accurata nel trovare l’accezione giusta per suggellare i segni dell’anima.

Ogni lettore può ritrovarsi nei “Graffi” di Diana, che possono essere ricordi di tenerezza o i “i segni dolorosi”.

Segni , “graffi” indelebili in ogni anima che ritrova se stessa.

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