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“Nuovo Ulivo” di Letta falsa partenza, Conte non vuole Renzi che ribatte: “siete finiti”

Il “Nuovo ulivo” che ha in mente Letta parte male, né Conte né Renzi hanno voglia di partecipare. “Incompatibili” con il leader di Iv dice l’ex premier, “sono finiti” replica convinto il senatore di Rignano parlando dei Cinquestelle

di Peppe Papa

Il “Nuovo ulivo” che ha in mente Letta parte male, né ConteRenzi hanno voglia di partecipare. “Incompatibili” con il leader di Iv dice l’ex premier, “sono finiti” replica convinto il senatore di Rignano parlando dei Cinquestelle.

Messa così, il tentativo del segretario Pd, non può che fallire e in tutti i casi, qualora riuscisse a mettere in piedi l’alleanza, nascerebbe serbando in seno il seme del conflitto che potrebbe mandare all’aria il ‘giocattolo’ in qualsiasi momento.

Le premesse, dicevamo, non sono delle migliori. Proprio ieri Conte, intervenuto a ‘Tagada’ su La7 è stato chiaro: “Non ce lo vedo affatto il M5S a fare il ramo dell’Ulivo”. Per dire che “il Pd può fare tutte le valutazioni che ritiene”, ma la riproposizione della stagione del vecchio Ulivo “non credo abbia molto senso” ha spiegato.

Inoltre c’è Renzi, l’ostacolo principale a qualsiasi forma di dialogo in tal senso, è ancora una ferita aperta la caduta del governo da lui presieduto per mano di questi, il killer del “Conticidio” come lo ha chiamato il suo amico Travaglio che ci ha scritto un libro.

Non mi piace parlare delle singole persone quando si parla di progetti politici – ha spiegato – ma è chiaro che l’affidabilità degli interpreti è fondamentale e quella di Matteo Renzi è un problema, non tanto per il M5S, ma anche per il Pd”.

Da parte sua il capo di Italia Viva, che intanto sta lavorando ad un’aggregazione “centrista” liberal-progressista con dentro Calenda, Bonino e Dalla Vedova, l’ex sindacalista Bentivogli, Cottarelli, Beppe Sala, i governisti di Forza Italia e forse lo stesso Cavaliere, tiene la porta aperta a Letta, non prendendo neanche in considerazione i grillini che da tempo considera all’ultima corsa.

A proposito delle recenti elezioni, tanto per dire, in un’altra trasmissione della televisione di Cairo, “L’Aria che tira” ha ironizzato: “Italia Viva è inspiegabilmente viva, abbiamo preso più consiglieri comunali e sindaci eletti di Conte, se noi siamo all’1% i grillini che sono al mezzo?”.

I Cinquestelle – ha sentenziato – sono finiti. Poverini, non hanno più spazio politico, Conte ha riempito qualche piazza ma non le urne”. “Sta godendo?” le ha chiesto la conduttrice, Mirta Merlino: “Abbastanza”.

Insomma, c’è poco da aggiungere sulla strada impervia imboccata da Letta il quale, ringalluzzito dal ritorno in parlamento e dall’indubbio risultato positivo delle amministrative, ha deciso di percorrerla convinto, sicuro alla fine di spuntarla, assumendosi il rischio di sbucare in un vicolo cieco. Cosa che i maggiorenti del suo partito, tenuti finora insieme faticosamente, non perdonerebbero.

3 Comments

  1. Daniela segantini ha detto:

    vorrei ricordarle egr. sig. Papa che anche Renzi è ex presidente del consiglio e non solo senatore della repubblica. I riferimenti ai due personaggi debbono essere veritieri e corretti. perché Conte si e Renzi no?

  2. piero ha detto:

    Il PD dovrebbe saltare dalla parte dei riformisti moderati ed autenticamente europeisti. Aderire, in ambito europeo, a “Renew Europe” e dimenticarsi dei 5S, lasciandoli al proprio misero destino … hanno già fatto abbastanza danni!!!

    Alle prossime consultazioni politiche, ammesso che abbiano il coraggio di presentarsi, spariranno. Come successe al Fronte dell’uomo qualunque all’inizio degli anni ’50 (erano nati, mi pare, nel ’46). La storia si ripete. SEMPRE.

  3. VENIERO CARLO MARIA MORONI ha detto:

    Il parto di un comico non poteva essere che una barzelletta e purtroppo l’Italia ha applaudito e votato il frutto bislacco del 5 stelle. Ma come ogni barzelletta non può avere successo a ripeterla, quindi è finita, in politica la superficialità è un danno e “uno vale uno” ha dimostrato che il paese ha bisogno di personalità competenti professionalmente con un curriculum all’altezza del compito di dirigere una grande nazione in Europa e nel mondo.

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