

di Peppe Papa
Qualcosa in Italia Viva si è rotto, almeno questo è il timore che negli ultimi tempi tiene in apprensione militanti e simpatizzanti del partito che hanno assistito a forme di dissenso nei confronti del Capo mai viste in passato, provenienti da pezzi da novanta di assoluta fede dell’establishment renziano, come Luigi Marattin, Elena Bonetti e Ettore Rosato, quest’ultimo praticamente braccio destro dell’ex premier.
I primi due avevano contestato apertamente la nomina di Raffaele Paita a coordinatrice nazionale di Iv, decisa da Renzi senza alcuna discussione, promettendo battaglia al congresso in autunno, polemica poi rientrata e lasciata decantare apparentemente senza ulteriori strascichi.
Più inquietante, invece, la presa di posizione di Rosato che, con un vero atto di insubordinazione, aveva rifiutato l’ordine di entrare a far parte della cabina di regia e del comitato per le regole delle kermesse di settembre, prima esponendone i motivi al leader in privato, rimanendo inascoltato, poi in maniera pubblica su twitter prendendone le distanze.
Due vicende sulle quali Matteo Renzi ha glissato, ma che hanno aperto una crepa nell’immagine di un partito unito e arroccato intorno alla sua guida politica, messa però in discussione pur se celata dietro toni tiepidi e assicurazioni di assoluta e immutabile fedeltà. Tutto insomma sembrava rientrato, se non fosse che hanno cominciato a prendere piede ipotesi di clamorose defezioni.
Con Rosato e Bonetti, ancora al centro dell’attenzione, a proposito di voci che li vorrebbero a un passo dall’addio di Italia Viva per passare al gruppo Misto e poi approdare a un altro partito.
A renderlo noto l’Adnkronos che ha raccolto i rumors che girano in Transatlantico a Montecitorio che raccontano dell’attrazione subita dall’ex vicepresidente della Camera da parte delle ‘sirene’ di Forza Italia e dei contatti avuti in tal senso con i vertici azzurri.
Un richiamo, dicono le stesse fonti, che avrebbe attirato l’interesse anche dell’altra ‘dissidente’, Elena Bonetti in predicato di compiere lo stesso percorso, per poi approdare alla corte dei berlusconiani, in piena attività di ricostruzione dopo la morte del Cavaliere, con la concreta possibilità di una candidatura sicura al prossimo parlamento europeo.
Puntuale, ovviamente, è arrivata la smentita da parte dell’ufficio stampa di Iv: “Le notizie riportate dalla agenzia Adnkronos secondo cui i deputati di Italia Viva Ettore Rosato e Elena Bonetti sarebbero in procinto di lasciare il partito sono prive di fondamento”. Poche stringate righe per allontanare ogni dubbio. E Renzi che tace, per ora.
1 Comment
…più che la nomina di Paita,viene contestato il metodo della sua indicazione,la quale è avvenuta quando l’assemblea era ormai chiusa e senza che nessuno ne fosse.a conoscenza.E non saranno i soli,perché è da molto che non sono più sui social Bellanova,Maria E.Boschi.Putroppo,l’uscita di Rosato e Bonetti,dirigenti storici di Italia Viva,sarà un duro colpo per Renzi e per tutto il partito e per i numeri in Senato,dove adesso Calenda riprenderà con virulenza la sua polemica nei confronti di Renzi,il quale ha dimenticato il passato, dove l’eccessiva personalizzazione gli ha procurato danni politici che ancora oggi ne condizionano la sua indubbia capacità.