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A Michelangelo Pistoletto la XVI edizione del premio “La ginestra” dedicato a Giacomo Leopardi

Il 13 settembre 2023, alle ore 18,30, presso l’omonima Villa appartenuta al Conte Ranieri a Torre del Greco e dimora del sommo poeta di Recanati, avrà luogo la cerimonia di premiazione

di Serena Cirillo

Nasce dalla passione per la letteratura, l’arte, la storia e il nostro territorio il desiderio di celebrare uno dei più grandi poeti italiani, massimo esponente tra i classici, ma sempre attuale: Giacomo Leopardi. Istituire un premio letterario a lui dedicato, nel 2006 è un pretesto per dare visibilità ad una delle ville vesuviane ingiustamente trascurata: Villa delle Ginestre, a Torre del Greco, ultima residenza del sommo poeta di Recanati.  

Negli anni il premio in sé acquista un tale prestigio da essere ritenuto ormai l’evento più importante tra quelli dedicati a Leopardi. L’idea parte da Paolo Romanello, il compianto ex presidente dell’Ente Ville Vesuviane, e Giuseppe Ascione, imprenditore umanista, all’epoca presidente del Rotary Club di Torre del Greco e i Comuni Vesuviani, che immediatamente coinvolgono l’Università Federico II, proprietaria della villa che però è gestita dall’Ente.

Di lì a poco viene creato un Comitato Scientifico, composto da illustri studiosi ed esperti dell’opera leopardiana, che, lavorando alacremente e con passione sin dalla prima edizione, contribuisce al grande successo della manifestazione, successo che viene riconfermato e accresciuto col passare degli anni.

Il 13 settembre 2023, alle ore 18,30, presso la Villa appartenuta al Conte Ranieri, avrà luogo la XVI edizione del premio letterario “La ginestra”, evento culturale ormai famoso a livello nazionale e molto atteso dal pubblico affezionato, dagli addetti ai lavori e da tutti coloro che lo hanno seguito negli anni.

Da sempre il premio viene assegnato a personalità che si sono distinte nell’analisi, nell’approfondimento e nella divulgazione del pensiero e dell’opera di Leopardi in vari settori della cultura. Per questo motivo tra i premiati delle precedenti edizioni vi sono non solo personaggi del mondo della letteratura o della filosofia, ma anche dell’arte, del cinema e della musica.

Uno dei più recenti è stato il cantautore Roberto Vecchioni, premiato nel 2019 per il suo disco: “L’infinito” inciso dopo 200 anni esatti dalla pubblicazione dell’omonima poesia, di cui riprendeva i versi. Il vincitore dell’edizione 2018 è stato Massimo Cacciari, con uno studio sulla filosofia leopardiana, mentre quello del 2016 è stato il filosofo Aldo Masullo, con un’analisi arguta e molto moderna di alcune “Operette Morali”. Sempre le “Operette Morali” hanno ispirato il regista Mario Martone, che nel 2011 ha vinto il premio per una trasposizione teatrale delle stesse. Nel 2014 è stato premiato un saggio di critica poetica del prof. Luigi Blasucci, mentre nel 2007 i versi del poeta Michele Mari.

Per l’edizione di quest’anno il Comitato Scientifico ha attribuito il premio al Maestro Michelangelo Pistoletto, artista che ha cercato una sintesi, estetica e sociale, che crei un equilibrio rinnovato tra artificio e natura.

E’ molto interessante constatare quanto sia attuale il pensiero leopardiano e quanto fascino suscitano ancora oggi le sue opere, la cui composizione risale alla prima metà dell’800. Non è un caso che tanti esponenti del mondo culturale ne abbiamo subito l’influenza ed abbiamo attinto all’universo del poeta per le loro creazioni: la gloria per l’eternità è solo dei grandi.

L’evento si svolge secondo il format collaudato negli anni e dimostratosi vincente. La presentazione del vincitore e l’esposizione delle motivazioni si alternano agli interventi degli attori, che declamano brani scelti da varie opere di Leopardi. Gli intermezzi musicali, offerti dal vivo da eccellenti musicisti, contribuiscono a rendere l’atmosfera ancora più romantica, creando suggestioni che restano impresse nella memoria di chi vi assiste.

Si avverte la presenza del poeta, il suo spirito aleggia e diventa nume tutelare del luogo, come se partecipasse all’entusiasmo dei convenuti, felici di essere là a celebrare la cultura, l’arte, il bello. Ogni anno la passione condivisa ricrea la stessa magia, e possiamo dire che finalmente l’animo tormentato del grande Giacomo Leopardi trova pace.

Per informazioni relative all’evento si può consultare il sito dedicato: premiolaginestra@ascione.com.

L’organizzazione ha pensato a tutto: persino ad un transfert gratuito in autobus da Napoli, per andare incontro al pubblico sempre più numeroso che si sposta dal capoluogo alla Villa delle Ginestre, sulle pendici del Vesuvio.

5 Comments

  1. Fabrizio ha detto:

    Ah, Leopardi…guardato con sospetto ai tempi di scuola, apprezzato appieno da adulto.
    Leopardi,patrimonio assoluto della cultura italiana!

  2. Antonio ha detto:

    Ottimo!

  3. Antonella ha detto:

    Evento significativo, specialmente nel territorio, per altri aspetti negletto, della provincia vesuviana. Serena sempre ottima relatrice.

  4. Serena Cirillo ha detto:

    è un evento di alto livello culturale

  5. Valeria Iacobacci ha detto:

    La ginestra, L’infinito e Leopardi: un trinomio indissolubile che si celebra ogni anno intorno ai temi esistenziali dello Spirito umano. Non delude mai come motiva Serena Cirillo in questo esaustivo articolo sulla manifestazione.

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