

di Serena Cirillo
Il tradizionale, anzi storico, premio Masaniello quest’anno ha un tema insolito seppur molto attuale: il verde. Il titolo della XVIII edizione del noto evento creato per offrire un tributo ai napoletani eccellenti è: “Radici in cielo, verde virtuoso”. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 7 ottobre presso il Teatro Sannazzaro, nel cuore di Napoli.
Condotta dalla giornalista Lorenza Licenziati, ormai veterana di questa esperienza, ancora una volta ha visto protagonisti dei rappresentanti della napoletanità positiva, personaggi che negli anni non si sono mai arresi e, nonostante le difficoltà di ogni genere, hanno realizzato, ognuno nel proprio campo, qualcosa di importante per la città e per la collettività.
In una cornice molto suggestiva, intrisa di orgoglio per la tradizione culturale classica partenopea, la cerimonia è stata un vero e proprio spettacolo in cui si sono esibiti musicisti, cantanti, ballerini e attori negli intervalli tra un premio e l’altro. A sipario chiuso, la voce registrata del compianto Vincenzo de Simone ha declamato una sua poesia in napoletano che celebra il verde.
Le parole della poesia sono state accompagnate da due danzatrici che, guidate dalla Maestra Cristina Monticelli, si sono esibite in una coreografia contemporanea. Le tre cantanti Chiara Esposito, Claudia Martirana e Alessandra Nappa, con la loro maestra Annamaria Bozza, hanno eseguito il brano “Quando” di Pino Daniele, accompagnate al piano da Nataliya Apolenskaya.
La cerimonia ha preso il via con i saluti degli artefici del premio: Luigi Rispoli (direttore AIGE), Umberto Franzese (direttore artistico), Sasà Imperatore (regista) e Domenico Sepe (scultore che ha realizzato i trofei). Quest’anno anche Umberto Franzese, a sorpresa, ha ricevuto un premio, motivato dal suo amore per Napoli e la sua capacità di raccontarla senza filtri nel bene e nel male.
Il primo riconoscimento, il premio Unicum intitolato alla memoria di Gugliemo Celestino, è andato all’artista Ruben D’Agostino, pittore, creativo, mai stanco di manifestare il suo amore per le piante e il suo grido d’allarme per lo stato in cui versano. Balzato agli onori della cronaca per la sua installazione al Parco Virgiliano intitolata 200 croci per 200 alberi, ha continuato la sua opera di denuncia per la progressiva riduzione delle aree verdi in tutto il mondo.
La prima delle donne premiate è stata la giornalista Benedetta de Falco, che nel 2016 ha fondato l’Associazione “Green Care” per promuovere la valorizzazione del verde nelle aree metropolitane. Insieme ad associati e altri volontari, de Falco ha ridato vita al boschetto di camelie in Villa Floridiana, al tondo di Capodimonte, al giardino dell’Accademia delle Belle Arti, e ad alcune zone della Villa Comunale. Ha espresso il desiderio di condividere il premio con tutti i volontari che l’hanno aiutata e ha ringraziato la cittadinanza per la collaborazione.
Poi è stata la volta del professor Fernando Boero, studioso di Scienze ed ecosistemi Marini, direttore della stazione zoologica A. Dohrn e Vice Presidente dell’Associazione MareVivo, ricevere il premio per l’impegno profuso nei suoi studi e nella gestione virtuosa dell’acquario Dohrn.
Ma Boero non è stato l’unico professore universitario a ricevere il riconoscimento, a testimoniare che la nostra città è ricca di menti eccelse. E’ stato premiato, infatti Bruno Siciliano, ingegnere, docente ordinario di robotica presso l’Università Federico II, che si è detto grato per il riconoscimento del Masaniello per la divulgazione che attua rendendo noti, e quindi punti di riferimento, degli ingegni che altrimenti sarebbero sconosciuti al pubblico.
Altri docenti del celebre ateneo sono stati insigniti del riconoscimento: Paolo Caputo, professore di botanica e direttore del Real Orto Botanico di Napoli, e Danilo Ercolini, ordinario di microbiologia presso il dipartimento di Agraria. Entrambi entusiasti nel notare un rinnovato attaccamento all’ambiente da parte delle nuove generazioni e felici di vedere riconosciuta finalmente l’ecologia.
Caputo da sempre conduce studi sulla valorizzazione della biodiversità, e ha trasformato l’Orto Botanico da tradizionale luogo di studio e didattica a luogo di eventi, incontri e iniziative aperto alla cittadinanza. Ercolini invece per l’impegno a trasmettere agli studenti la passione per la terra e la gratificazione che ne deriva.
Testimonianza vivente di amore per la terra è quella offerta ogni giorno da Alessio Usai, botanico e naturalista che ha ricevuto il premio per aver lavorato senza tregua nella riqualificazione del litorale Domizio, restituendo aree naturalistiche a quella che era una zona degradata.
Le motivazioni del premio, vere e proprie poesie scritte da Umberto Franzese, sono state lette con grande coinvolgimento dagli attori Eleonora Migliaccio e Bruno Caricchia. Le altre due donne premiate sono state Raffaella Morra e Serena D’Alberto.
La prima per le numerose iniziative nella sua gestione della Vigna di San Martino, splendida oasi verde nel cuore della città, e la seconda perché con la sua azienda “Silvatica ecoprint”, crea abiti ecologici con tessuti a impatto ambientale zero e materie prime prese in Cilento.
Pasquale Vassallo, infine, biologo marino ha ricevuto il premio per le sue affascinanti foto subacquee, poi la serata si è conclusa con le suggestive note del sax di Marco Zurzolo, premiato anche lui per la sua arte a sfondo sociale.
7 Comments
Importante tematica
Sono sempre belle queste cerimonie nelle quali si celebra il lato positivo di Napoli.
Contento che sia stato premiato Ruben D’Agostino, che ha messo sotto la luce dei riflettori il vergognoso stato di abbandono del Virgiliano.
i premiati sono tutti personaggi meritevoli, ognuno nel suo settore ha compiuto opere encomiabili
Molto interessante! Grazie
Importante la connessione tra conoscenza del sociale e penna……ottima quindi la traslazione.
è importante soprattutto venire a conoscenza di queste realtà. grazie.
Serena ja descritto perfettamente la serata, essendo lei presente ( vosi si fa’) ha vissuto l’ atmosfera del teatro Sannazaro.
Bravissima e grazie😘