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Nuovo centrosinistra, operazione PP dei Berlusconi: Renzi ‘testa di ponte’

Il nuovo Partito Popolare che i figli del Cavaliere vorrebbero fondare sulle ceneri di Forza Italia, potrebbe avere un gradito alleato che, intanto, si è portato avanti con il lavoro riavvicinandosi al Pd e liquidando definitivamente il Terzo Polo

di Peppe Papa

Dichiara definitivamente chiusa la stagione Terzo Polo, celebrando la vittoria del bipolarismo. Abbraccia Elly Schlein, accogliendone al volo l’offerta di collaborazione, “senza veti”, proponendosi di rappresentare il fronte liberale riformista di un nuovo centrosinistra alternativo al governo della destra di Meloni, sotterra lascia di guerra nei confronti dei Cinquestelle di Giuseppe Conte e il duo Bonelli-Fratoianni di Avs. Mette infine in standby il suo stesso partito, rinviando ogni discussione all’Assemblea nazionale di fine settembre.

Matteo Renzi ne ha fatta un’altra delle sue, in una manciata di settimane, ha trasformato la batosta elettorale subita alle europee, che aveva provocato avvilimento anche tra i più fedeli dei suoi fan, in una ripartenza, l’occasione per stupire ancora una volta e farsi interprete di una visione politica spiazzante. Nessuno si aspettava una inversione a U così improvvisa e apparentemente opportunistica, una mossa che invece potrebbe rivelarsi propedeutica per quel che potrebbe accadere in futuro nella politica italiana.

Piaccia o non piaccia – ha spiegato in una intervista a tutto campo alla seconda serata di Ponza d’Autore, così come aveva fatto precedentemente sul Corriere della sera il bipolarismo che io volevo rimettere in discussione, non si rimette in discussione, cioè alle prossime elezioni o votate la destra, o votate la sinistra. È così – ha proseguito – siccome bisogna scegliere, preferisco andare a fare l’ala moderata del centrosinistra che non state a inseguire un ipotetico Terzo Polo, che purtroppo per responsabilità varie, a cominciare da Calenda, non c’è più”.

Campo larghissimo, dunque, la Politica impone le sue regole, la prima delle quali è di non stare mai fermi. “Vado avanti su una scelta politica, io sono un professionista della politica”, ha rivendicato con orgoglio, “ho il coraggio di dire quello che penso, e lo faccio con una tale libertà che è del tutto legittimo che le persone possano non avere la stessa opinione che ho io”. Luigi Marattin, ad esempio, è uno di questi e non ha preso bene l’uscita di Matteo. Il progetto di un partito unitario centrista portato avanti insieme a Enrico Costa di Azione, può dirsi chiuso qui.

Per quanto riguarda Italia Viva il chiarimento è stato affidato alla sua enews quotidiana. “Italia Viva deve essere fiera di questi anni – ha scritto – ora si chiude un ciclo e si apre una storia nuova. Per me dobbiamo recuperare il motto degasperiano di un centro che guarda a sinistra: questa la proposta che porterò nelle sedi formali del nostro partito, l’Assemblea nazionale è già convocata per la fine di settembre, prima che si chiuda la campagna di tesseramento”. In quella sede, c’è da giurare, passerà per acclamazione la nuova linea, tutti pancia a terra a lavorare e addio Congresso.

Un centro che guarda a sinistra, forse, è quello cui stanno pensando, guarda caso, anche i Berlusconi, Marina e Pier Silvio desiderosi di liberarsi “dall’abbraccio mortale” dei sovranisti di destra Meloni e Salvini, soprattutto del secondo che considerano alla stregua di un nemico. Sono decisi a cambiar pelle a Forza Italia, hanno chiamato Antonio Tajani per comunicargli la decisione, ordinandogli di cominciare a svecchiare il partito e selezionare facce nuove, giovani, smart.

Il sogno è quello di rifare il Partito Popolare che in questo caso potrebbe guardare a sinistra, appunto, approfittando della testa di ponte rappresentata proprio da Renzi, uno che ai due, così come al padre buonanima, è sempre piaciuto, senza contare i contatti internazionali che in molti gli invidiano e di cui va fiero. Improbabile che lui abbia capito tutto in anticipo e si sia posizionato per tempo a presidiare il campo, sarebbe un mostro, ma un certo fiuto inconsapevole che appartiene solo ai politici di talento, può avere aiutato, solleticato il ragionamento. Staremo a vedere, dopo l’estate si comincerà a ballare, sicuro.

2 Comments

  1. Lidia ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo con Renzi.
    Ha detto al momento giusto la realtà della politica.eE’cio che occorre.
    I miei complimenti

  2. Ciro Esposito ha detto:

    L’idea mi piace ci vuole una sinistra una destra un centro e una.sinistra moderata e democratica la vita è una ruota cosi la politica e non bisogna aver timore di ricominciare gli elettori vogliono partecipare cosa che con questo sistema elettorale è stato vietato.i capi sono sempre esisti ma esisteva anche il Partito con il suo organismo oggi esiste il padrone di una struttura che io definisco bottega.

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