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“Schiaccianoci on the road”, danza itinerante a Bacoli

Lo spettacolo, ideato dal Comune flegreo nell’ambito delle celebrazioni per le festività natalizie, è stato inserito negli eventi dedicati alla presentazione della candidatura di Bacoli Capitale Italiana della Cultura 2028

di Serena Cirillo

E’ arrivato alla quinta edizione il progetto “Schiaccianoci on the road”, spettacolo itinerante realizzato dal comune di Bacoli insieme all’Associazione Artù con il contributo della città metropolitana di Napoli, regia e coreografie del Maestro Antonio Colandrea. Ideato per proporre anche la cultura della danza nell’ambito delle celebrazioni per le festività natalizie nei Campi Flegrei, è stato inserito negli eventi dedicati alla presentazione della candidatura di Bacoli Capitale Italiana della Cultura 2028.

La favola dello Schiaccianoci è ormai entrata a pieno titolo nelle tradizioni natalizie di tutto il mondo, grazie alla sinergia di grandi artisti dell’800. La potenza narrativa di Alexandre Dumas padre, che la scrisse nel 1845 sulla falsariga di quella precedente di Hoffmann, il genio musicale di Tchaikovsky, che creò le musiche per il balletto tratto dalla fiaba, e il talento coreografico di Petipa, che trasformò la storia in danza nel 1892, diedero origine a quello che oggi è uno dei balletti più iconici di tutti i tempi e sicuramente il più rappresentato.

Per tale motivo le versioni esistenti sono molteplici, e Schiaccianoci on the road è una di queste. “L’idea è stata quella di portare uno dei balletti più rappresentativi per le strade, facendolo uscire dai teatri e renderne note a tutta la popolazione, a prescindere da livello sociale, razza o religione, la storia e le splendide musiche”, spiega il coreografo nella conferenza stampa di venerdì scorso a Villa Oteri .

Nel 2020 lo spettacolo fu realizzato per il comune di Monte di Procida, dei cui eventi, organizzati dall’Associazione Artù, il Maestro Colandrea era direttore artistico. L’organizzazione poi, direttamente impegnata nel Festival Anima Flegrea che coinvolge tutti i comuni dei Campi Flegrei, decise di portare l’evento natalizio ogni anno in una cittadina diversa fino ad arrivare lo scorso anno a Bacoli, dove, come ribadisce il vicesindaco Mauro Cucco, è stato accolto molto bene ed è ormai considerato uno dei riti del Natale  ed entrato come appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni per celebrare le festività natalizie nell’area Flegrea. 

Monica Carannante, presidente dell’Associazione Artù, non nasconde l’entusiasmo per tale iniziativa, che coinvolge tutta la cittadinanza creando aggregazione e portando al tempo stesso cultura e allegria. Si tratta di una serie di performances che raccontano la fiaba, rappresentata in luoghi diversi e commentate dal maestro Colandrea, nei panni dello zio Drosselmeyer. Le musiche originali di Tchaikovskiy si alterneranno con i canti natalizi di Federica Cardone che vestirà i panni di Clara, la ragazzina protagonista.

Si partirà dalla chiesa di San Gioacchino con la Banda Musicale “La Vanvitelliana” che accompagnerà gli artisti nelle varie tappe. Come nel balletto, si comincerà con la danza dei bambini, che vedrà impegnati i piccoli danzatori della scuola Le Cygne e si continuerà con la danza dei genitori, che vedrà coinvolte le allieve del gruppo di danza terapia del California Club.

Ci saranno tutti i quadri del balletto realizzati non solo da danzatori, ma anche da altre realtà sportive e associative. Il valzer dei fiocchi di neve avrà come protagonisti i bimbi della scuola Happy Dancing; il valzer dei fiori, i ragazzi del gruppo Tersicore; la battaglia dei topi contro i soldatini, il gruppo hip-hop della scuola Le Cygne; le danze dei giocattoli saranno eseguite dagli allievi della scuola Happy Dancing; nelle danze spagnola, araba, russa, cinese e pastorale, si esibiranno le danzatrici aeree della società sportiva Chige.

Infine, per rendere omaggio alla visione cosmopolita e lungimirante del grande compositore austriaco, che nel balletto unì danze di varie nazioni, Clara/Federica Cardone canterà il brano “We are the world” mentre i bambini sventoleranno le bandiere di tutto il mondo come inno alla pace per il gran finale nella villa comunale di Bacoli, con le magnifiche luci d’autore sullo sfondo. Il costume dello zio Drosselmeyer, disegnato dallo stilista emergente Vincenzo Donnarumma, è stato realizzato dalla sartoria di Carmen Avini, trucco e parrucco da Gino Donnarumma. Uno spettacolo per tutti, emozionante e coinvolgente, il 21 dicembre alle ore 16 a Bacoli.

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