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Per il dramma Italia servono ‘fuoriclasse’ come Pertini e Ciampi: è giunta l’ora di Mario Draghi

Negli ultimi anni della nostra Repubblica è accaduto che nei momenti più drammatici, quando sembrava franare ogni certezza, compresa la tenuta democratica delle istituzioni, la politica, ma diciamo l’Italia tutta, decideva di affidarsi ad un uomo “unificatore” vale a dire a qualcuno che per carisma, competenza, storia personale, onestà intellettuale, si ergeva al di sopra di tutto e di tutti consegnandogli l’improbo compito di traghettarci verso mari sicuri. 

di Giuseppe Longo

1978  L’Italia ha bisogno di Sandro Pertini Presidente della Repubblica

L’Italia sull’orlo di una guerra civile, che aveva assistito solo pochi mesi prima al rapimento e all’uccisione di Aldo Moro, si affidava a Sandro Pertini

Un paese frastornato, stretto in una morsa terribile fatta di dubbi, misteri e rabbia verso chi ci governava, che per tutti quei tragici cinquantacinque giorni recitò molto spesso la parte peggiore, chiedeva alla politica il compito di dimostrare autorevolezza, o almeno presenza.

Tutti i candidati più accreditati per sostituire al Quirinale il Presidente dimissionario, Giovanni Leone cadevano in conseguenza del solito gioco dei veti incrociati e il Paese stanco e impaurito assisteva incredulo al susseguirsi di “fumate bianche” che logoravano la pazienza e alimentavano quel sentimento di colpevolezza nei confronti della politica che si perpetuerà poi negli anni a venire.

Finché il segretario del Psi, Bettino Craxi propose il nome “unificatore”.

Pertini è stato un partigiano vero, ha rischiato più volte la morte, ha conosciuto il carcere per il suo convinto antifascismo, ha scontato sullo scoglio di Ventotene la dura pena del confino, ha seguito gli ideali con coerenza e coraggio, ma soprattutto ha sempre avuto un vissuto cristallino che ne ha illuminato la esistenza. 

Il giudizio su Sandro Pertini che è stato il Presidente eletto con il maggior numero di voti, lo affido ad una frase di Indro Montanelli che alla sua morte lo ricordò così: “Non è necessario essere socialisti per amare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità. Ci mancherà tutto di lui”.

1993  L’Italia ha bisogno di Carlo Azeglio Ciampi presidente del consiglio dei Ministri

Quando viene affidato al primo presidente del Consiglio “laico e non parlamentare” il compito di formare il governo, si sta assistendo ad una vera e propria crisi epocale della nostra società.

Sotto i colpi della magistratura una intera classe politica e dirigenziale, che aveva governato il paese per decenni, vive la fase finale della sua storia.

Ma era anche un’Italia che devastata per la morte dei giudici Falcone, Borsellino e degli uomini della scorta, subisce l’infame ricatto della mafia con le bombe di Roma, Milano e Firenze in un crescendo di terrore e violenza.

Carlo Azeglio Ciampi per i ruoli ricoperti prima in Bankitalia, poi come presidente del consiglio e ministro dell’Economia e successivamente come Presidente della Repubblica è stato il perno istituzionale attorno al quale ha ruotato la più grande stagione di cambiamenti della storia recente del nostro Paese, compreso l’entrata nell’euro.

Rimasto a Palazzo Chigi fino al maggio del 1994, Ciampi  è stato un uomo delle istituzioni, un civil servant la cui integrità morale e professionale è stata posta all’esclusivo servizio degli interessi della nazione.

L’uomo dell’orizzonte comune” lo ha definito il Presidente Mattarella.

2020 L’Italia ha bisogno di una nuova guida

E’ inutile evidenziare che stiamo vivendo un periodo drammatico che sta minando ogni nostra certezza è che produrrà effetti nefasti sul nostro futuro determinando inevitabilmente un aumento delle diseguaglianza già esistenti nel Paese.

In una Europa orfana di veri leader, si sta consumando una guerra che favorirà solo gli individualismi con il fondato rischio di assistere irrimediabilmente alla disgregazione di ogni sogno europeo.

Spinti esclusivamente da politiche egoistiche i Paesi del nord stanno osteggiando ogni tentativo che non sia nella direzione di un controllo successivo degli stessi sulle economie dei paesi in questo momento in maggiore difficoltà nel tentativo, soprattutto da parte di alcuni di essi, di avviare una nuova stagione di colonialismo questa volta economico.

Non esprimo giudizi sull’attuale azione di governo, ma sono personalmente convinto che la situazione attuale sia ben più grave di quella che ha portato la nostra nazione ad affidarsi a Pertini e Ciampi.

Abbiamo bisogno di unità nazionale e di pace politica, di un nuovo traghettatore che oltrepassando ogni forma di appartenenza politica abbia soprattutto nel campo internazionale quella giusta dose di autorevolezza volta a contrastare le politiche suicide di alcune nazioni nel disperato tentativo di salvare questa fragile Europa, ma soprattutto la nostra nazione.

Nel 2020 l’Italia ha bisogno di Mario Draghi

3 Comments

  1. Mario Salvatore Cossu ha detto:

    Abbiamo bisogno di unità nazionale e di Politiche rivolte al Bene Comune; di Persone che abbiano il senso dello Stato e che, quindi, facciano tacere il loro ego per il bene della Nazione. Per un’Italia libera e aperta al mondo, non chiusa in se stessa. Le Personalità che riescono ad unire, non sono facili da trovare e, se non ci sarà lealtà nella politica, sarà dura per tutti. Se il presidente Sergio Mattarella deciderà di scegliere Mario Draghi e ci sarà un Governo di Unità nazionale, senza faziosità politica e/o con grande senso di responsabilità da parte di tutte le persone oneste, potrà davvero esserci una vera rinascita.

  2. Tommaso ha detto:

    Purtroppo nel pd le correnti contano come le tessere il cui numero valorizza chi li possiede.si da il caso che il presidente della Campania Deluca,brillante è positivo gestore della Campania,per i padroni delle tessere ha fatto il suo tempo quindi sono iniziati le manovre per smantellare il personaggio ormaiscomodo.oggi forse succederà a Deluca,ieri a Renzi,l’altro ieri a Fassino e Ventroni e in tempo remoto prossimo a Occhetto

  3. Emanuele ha detto:

    abbiamo bisogno di votare. quello che ci serve è un governo politico eletto dai cittadini.Non credo agli uomini della provvidenza, anche perchè hanno un passato e storia personale.

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