

di Peppe Papa
Un altro riformismo è possibile e da Napoli ne arriva un segnale fragoroso. Carlo Calenda che, con Matteo Renzi, si disputa la leadership del fronte liberal italiano, ha deciso, contrariamente dal suo competitor, di sostenere la candidatura a sindaco di Antonio Bassolino.
“A Napoli, Azione – ha dichiarato in una nota – sosterrà convintamente Antonio Bassolino. Dopo il disastro di De Magistris abbiamo bisogno di persone esperte e capaci. Quello di cui sicuramente invece non abbiamo bisogno è di portare i 5S al governo della città”.
Esattamente il contrario della scelta fatta da Italia Viva che ha deciso, invece, di far parte della coalizione Pd, M5S, Art.1 e un’altra ventina di liste che appoggiano Gaetano Manfredi, ex Ministro del Conte II e Rettore dell’Ateneo federiciano partenopeo.
Niente di male, modi di vedere diversi e di interpretare la politica, ognuno ha la propria visione. E’ vero, come è vero però che il sistema di valori liberaldemocratico dovrebbe essere comune a entrambi, cosa che spesso finisce in corto circuito, come in questo caso.
Il pragmatismo e la competenza con cui fa il paio, sono la bussola di un riformismo che si rispetti, se mancano qualcuno ha smarrito la rotta. Ed è proprio sul sostantivo della competenza che i dirigenti di ‘Azione Campania’ hanno puntato nel comunicato con cui hanno ufficializzato l’apparentamento con l’ex governatore.
“Dopo aver seguito con attenzione quanto accadeva in città e dopo esserci confrontati con tutti gli iscritti, nonché con i vertici nazionali – hanno spiegato – Azione Napoli formalizza oggi il suo convinto appoggio al candidato sindaco Antonio Bassolino. Quando Carlo Calenda e Matteo Richetti hanno fondato il partito, nel novembre del 2019 – hanno proseguito – una sola era la parola d’ordine: competenza. Competenza al servizio dei territori”.
Sono convinti, insomma, che Bassolino sia l’uomo giusto, quello che “incarna in pieno lo spirito” che li ha spinti ad entrare in Azione. “Dopo anni di demagogia e populismo – hanno aggiunto per rendere meglio l’idea – che hanno portato la città allo stato di degrado e di difficoltà economica in cui versa oggi, è giunto il momento di lavorare affinché venga guidata da chi sa bene come farlo”.
Fiducia totale e impegno a darsi da fare concretamente, in questi mesi hanno organizzato diversi tavoli tematici cui hanno partecipato professionisti che “hanno messo a disposizione la loro expertise” e elaborato un “programma puntuale e dettagliato” che a breve presenteranno ai napoletani e al loro stesso candidato primo cittadino.
Bassolino, intanto ringrazia, non se lo aspettava, almeno così apertamente e la cosa chiaramente non può che avergli fatto piacere, come poco dopo ha confermato sul suo profilo Facebook. “Ringrazio molto Carlo Calenda e Azione – ha commentato – il loro sostegno rafforza il carattere politico e civico della mia candidatura a sindaco di Napoli”.
L’occasione è stata utile anche per ricordare a tutti che la sua discesa in campo è tutt’altro che civica. “Sono una persona di sinistra, un fondatore del Pd, e soprattutto – ha sottolineato – un uomo delle istituzioni. Mi rivolgo a tutte le elettrici ed a tutti gli elettori che vogliono mettere la città sopra ogni interesse di parte: forza, possiamo farcela”. E se lo dice lui….