

A cura di Alfio Mancini
Il libro ha in quarta di copertina, la presentazione di Davide Rondoni, con un postfazione di Gianfranco Lauretano, che scrive: “Questo libro ha la capacità di generare un contraccolpo di struggenza e di forza insieme, che ci colpisce in pieno. Ha fatto bene Pasquale D’Alessio a convocare gli amici, come Borgna e Turoldo e persino Dori Ghezzi, ma il vero amico in filigrana è il Montale di Satura”.
La presenza della persona cara che continua oltre la morte, la sua presenza nella casa, nei ricordi memoriali, che di fatto la fa ritornare in vita. “L’autore – ha sottolineato Lauretano della sua post fazione – toglie il suo rancore e la sua ironia, mettendoci amore e profondità. E anche leggerezza, sia per le citazioni (la canzone, il teatro napoletano), sia soprattutto con le tante citazioni di vita quotidiana…[…]. Un libro compiuto e umano, che tiene dentro il lettore senza sosta e senza stanchezza. […] in questo poeta che da tempo ha raggiunto la sua voce“.
Un libro che continuerà a toccare lungamente il cuore di chi lo incontra, così come accade nel cuore di ciò che racconta. E a generare gratitudine a chi ha accettato la struggente impresa di raccontarlo.
Nella quarta di copertina, il curatore della collana, Davide Rondoni, scrive: “Pasquale D’Alessio, poeta di cui ho sempre ammirato la grazia e l’eleganza profonda, dal tratto partenopeo ed europeo, in questo libro tocca un vertice. In una situazione di apertura verso l’ignoto, tra memoria e decifrazione di segni, il poeta rivive il grande passaggio della sua vita, là dove amore e morte si sono toccati. E dove tutto diventa annuncio. […]
Un libro dove struggenti sono infatti i particolari, visitati dall’annuncio, fermati in versi aerei e commoventi, procedendo di sospensione in sospensione. Dando così il senso non solo di una maturità stilistica rara nella poesia italiana contemporanea, ma anche di un atletismo dello spirito che chiama e provoca il lettore a una speciale partecipazione.Il suo annuncio, il Tuo tempo, uscito dodici da Settembre – prima prima raccolta di poesie – con prefazione di Sergio Zavoli.
Nel 2010 dello stesso autore è uscito Giocatori di bocce, con prefazione di Gianfranco Lauretano. L’anno dopo, D’Alessio, scrive: “Occhi scritti – Orazione Civile sulla morte di IlariaAlpi e Miran Hrovatin, uccisi a Mogadiscio il 20 marzo 1994″, pubblicato nel 2011, con prefazione di Concita De Gregorio e rappresentata in teatro da Lella Costa, con la regia dello stesso autore e di Francesco Cavalli. Sempre dello stesso anno, 2011, è la raccolta “Odore d’Italia“.
Odore d’Italia, racconta in versi chi tutti i giorni scappa, fugge, dall’Africa:
Arriveremo morti / Fortunati moriamo insieme / Scivoliamo di stanchezza / Traballa l’onda. / La notte / Stanchi. / Arriveremo / Non ascolteremo il freddo / Mare / Mare / E ancora mare.
L’anno dopo, un libro di poesie e racconti U-MANO. Del 2015 è invece “Conversazioni di acqua e di luce“, il libro è accompagnato dalle immagini fotografiche di Carla Lunedei con la prefazione di Ennio Grassi. Tutti pubblicati da Raffaelli Editore.
Il libro è acquistabile in tutte le librerie e online al prezzo di 9.90 euro