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Quirinale, l’alternativa a Draghi? Agli italiani piace Berlusconi

Lo conferma il sondaggio condotto dall’Istituto Quorum/You Trend commissionato da Sky Tg24 , il Cavaliere si piazza alle spalle dell’attuale premier e spera di compiere la sua ultima impresa ‘impossibile’

di Peppe Papa

Berlusconi ha tutto il diritto di giocarsi le sue chance di diventare il prossimo Capo dello Stato, niente da obiettare, soprattutto se a volerlo sono gli italiani. Alla domanda su chi desidererebbero al Quirinale, dopo l’uscita di scena di Mattarella, posta in un sondaggio dell’Istituto di ricerca Quorum/You Trend per Sky Tg24, la risposta è stata inequivocabile: Draghi in prima battuta, il Cavaliere subito dopo.

Per tutti, al Colle più alto, andrebbe eletta una figura che abbia un grande prestigio internazionale otre che con una lunga attività all’interno delle istituzioni e la personalità che potrebbe ricoprire questo ruolo, per il 17% degli intervistati, sarebbe l’attuale premier, appena dietro con il 10% il leader di Forza Italia.

Ma hanno anche confermato, dimostrando molto più sale zucca di chi li rappresenta il parlamento, di essere contrari in larga maggioranza (49%) all’elezione del presidente del Consiglio se questo dovesse comportare elezioni anticipate. Pertanto, nulla osta, che a prendersi l’incarico in tal caso, possa essere proprio ’incubo dei ‘sinistrati’, l’arcitaliano tycoon meneghino.

Sarebbe il finale degno della commedia politica degli ultimi trent’anni di vita del Paese. La ‘canaglia’ redenta che diventa padre nobile, finalmente saggio e sinceramente intenzionato a mettere a disposizione il suo talento al servizio della collettività. Sarà per questo che nessuno gli dà credito, compresi gli alleati del centrodestra che sperano “rinsavisca”.

Lui formalmente non si è candidato, si è limitato a far circolare la propria eventuale disponibilità e ha messo al lavoro i suoi più stretti collaboratori. Aspetta e fa di conto. Vorrebbe vincere la partita con la massima condivisione dell’assemblea dei grandi elettori, ma sa anche che gli mancano all’incirca quattordici voti per spuntarla al primo scrutinio utile a maggioranza semplice.

Basta convincere una ventina tra Pd e M5S ed è fatta” ha commentato un forzista del suo stretto entourage. E infatti, è per questo che Berlusconi da tempo strizza l’occhio ai Cinquestelle, e proprio ieri è tornato a ribadire il che il Movimento “ha dato voce a un disagio reale che merita rispetto” che fa il paio con gli elogi sperticati al reddito di cittadinanza definito “giusto per il contrasto alla povertà”.

Prese di posizione che non hanno lasciato indifferente i capi grillini i quali hanno comunque ribadito la loro contrarietà a sostenerlo. Poco male, c’è ancora un po’ di tempo e potrebbero cambiare idea visto i precedenti. A Berlusconi, in fondo, poco interessa dei Conte e Di Maio, punta più prosaicamente a conquistare qualche peones pentastellato disposto a votarlo.

Se il centrodestra unito non lo molla all’ultimo momento, la cosa sarebbe fatta e pazienza se saranno in tanti, increduli, a rimanere scandalizzati, sentirsi svergognati a livello internazionale e pronti a lasciare l’Italia senza farci mai più ritorno. Per impedirlo gli servirebbe tirare fuori un nome difronte al quale, anche l’ex premier forzista, sarebbe costretto a fare marcia indietro. Il problema è trovarlo. Il Cavaliere gongola.

2 Comments

  1. Iolanda Accianelli ha detto:

    Il presidente Berlusconi al colle il presidente Draghi dovrebbe rimanere a fare il presidente del Consiglio visto che sta riportando l’Italia nel benessere persona onesta colta internazionale sa guello che fa per l’Italia e una garanzia assoluta come lui non c’è nessuno con stima e affetto signora accianelli ❤️💐

  2. Sebastiano Romeo ha detto:

    Alla fine non solo pacificherebbe gli animi,ma in fondo un risarcimento non a lui ma a quella parte di italiani che lo hanno votato. Poi una magistratura indecente,vedi Palamara che ha invaso spazi e competenze che non gli completeranno abusando spudoratamente. In fondo sarebbe un buon attore un questa parte. Difetto….età lo porterebbe in fondo il mandato? Quindi approfittare x le riforme necessarie x ammodernare lo stato e procedere ad una riforma presidenziale prossima alla francese. Con buona pace della sinistra che pur essendo minoranza nel paese ha governato ugualmente nel paese negli ultimi 25 anni. Ovviamente se la destra la rappresenta Meloni e Salvini ….il film non cambierà mai.

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