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Legge elettorale, Renzi vuole il “Rosatellum” e lancia la sfida: proporzionale sì, ma con le preferenze

Per il leader di Italia Viva la vera priorità è modificare la Costituzione “che sarà anche la più bella del mondo, ma non è aggiornata“. Ma tra un anno si vota e non c’è tempo, urge stabilire al più presto le regole del gioco, impresa che al momento appare complicata

di Peppe Papa

Renzi la prende la lontano, parlando della necessità di modificare la Costituzione “che sarà anche la più bella del mondo, ma non è aggiornata”, per arrivare in fine al punto che più gli sta a cuore in questo momento e spiegare la sua avversione al sistema elettorale proporzionale, da più parti invocato, a fronte della netta preferenza per quello attuale, il cosiddetto “Rosatellum”.

Che gli consentirebbe di proseguire nel disegno della costruzione di un raggruppamento centrista, cui sta lavorando alacremente da tempo, già messo alla prova nella vicenda Quirinale dove ha determinato in maniera significativa la rielezione di Sergio Mattarella a Capo dello Stato.

L’annuncio, se così si può chiamare, è arrivato dai microfoni di “Start” su SkyTg24, chiarendo subito che la legge elettorale “non è una priorità” come lo è invece quella di “cambiare il sistema economico e istituzionale”. “Chi ha seguito in questi giorni l’elezione del presidente della Repubblica – ha spiegato – ha capito che il cambio istituzionale è fondamentale”.

Vaste programme” direbbe il ‘vecchio generale’ e infatti è stato lui stesso il primo a rendersene conto, “ci ho sbattuto la faccia una volta”, ma senza demordere perché fa parte della visione, “in questo anno è impossibile, ma penso che tornerà fuori”. Tuttavia, per ora, bisogna fare i conti con la realtà dei fatti che racconta un’altra storia che potrebbe costringerlo a rivedere i piani.

Senza infingimenti, ha confermato la convenienza che per lui non muti la legge elettorale in vigore, “con il Rosatellum si apre una prateria al centro”, ma ha rilanciato chiedendo, se proprio si vuole adottare il proporzionale, l’introduzione delle preferenze, non a caso invise ai partiti più grandi che, infatti, non ne fanno cenno: “Volete il proporzionale? Dovete portarvi dietro le preferenze, sennò è una follia”. Bella sfida. Staremo a vedere.

1 Comment

  1. Mauro Mariotti ha detto:

    Se Renzi si fosse ritirato dalla politica dopo il risultato del referendum sarebbe come se CR7 dopo aver fallito un rigore si ritirasse dal calcio.

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