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Grillo tifa Schlein e liquida Conte: pronto a chiedere la tessera Pd?

Il fondatore del Movimento: “Tutte le nostre idee devono andare avanti anche con altri nomi”. E su l’ex premier: è troppo democristiano

di Peppe Papa

Stai a vedere che questa volta la tessera al Pd gliela fanno a Beppe Grillo, dopo l’endorsement fragoroso alla neo segretaria Elly Schlein con cui ha liquidato contestualmente Giuseppe Conte, leder per caso del M5S, da lui in verità mai ‘amato’.

In un video girato all’uscita dal teatro in cui si è tenuto il suo ultimo spettacolo a Milano, è andato giù diretto, senza giri di parole: “Elly Schlein? Va benissimo”. Può essere un buon “punto di riferimento” in vista di una possibile alleanza tra i due partiti che resta l’obiettivo principale.

Tutte le nostre idee devono andare avanti anche con altri nomi” ha proseguito, poi rispondendo alla domanda di un suo supporter, se non considerasse Conte troppo democristiano, ha replicato ironico: “E’ troppo democristiano? Eh lo so, devi dargli un po’ di tempo. Ma guarda che sta migliorando, non era così all’inizio”.

Insomma, stima zero e un messaggio, neanche troppo velato, all’ex avvocato del popolo di farsi da parte, o quanto meno non mettersi di traverso. Vede a portata di mano la realizzazione del suo antico progetto di rifare il Pd, rivoltarlo da dentro e per questo ha più volte tentato di iscriversi, ricevendo sempre porte in faccia.

Fino a che il partito se lo è fatto da solo e lo ha affidato a una banda di sprovveduti sbarbatelli che ne hanno combinate di tutti i colori scomparendo lentamente, ma inesorabilmente, nelle maglie di quel ‘sistema’ che volevano smantellare. Un giocattolo che gli è sfuggito di mano, ma che comunque ha prodotto la crepa per penetrare in qualche modo nel corpaccione dem.

Dal suo punto di vista la Schlein è perfetta a incarnare il ruolo della pasionaria dei diritti, dell’ecologismo spinto e della decrescita felice, è giovane e molto in gamba, oltre a essere diventata il capo del principale partito di opposizione, l’oggetto dei suoi desideri.

Certo, è ancora da vedere come evolve la faccenda, cioè se alla neo segretaria riuscirà di praticare la rivoluzione interna promessa in campagna elettorale, le primarie le ha vinte per questo ribaltando il voto dei militanti di base nei circoli dove si è misurato l’apparato.

Beppe Grillo fa il tifo per lei e con lui una buona parte del Movimento che ha attivamente partecipato alla sua vittoria ai gazebo. Per molti di loro un ritorno a casa, un altro segnale dell’esaurimento delle ragioni pentastellate e la fine ormai dietro l’angolo. Se tutto va bene, dunque, proverà a chiedere nuovamente l’iscrizione e sarà difficile questa volta negargliela.

1 Comment

  1. Salvatore ha detto:

    Povero mio exPD che brutta fine a fatto. Un vecchio Cipputi: ora, -Liberal democratico Europeo. Grande estimatore di un giovane Renzi, LIEVITO della politica italiana.

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