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“Sea and you”, quando Fado e Flamenco incontrano la canzone classica napoletana

Successo strepitoso per lo spettacolo del 26 aprile scorso al Teatro Galleria Toledo, “Sea and you”, realizzato grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea e il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli

di Serena Cirillo

Successo strepitoso per lo spettacolo del 26 aprile “Sea and you”, nato da un interessantissimo gemellaggio tra Canzone napoletana, Fado portoghese e Flamenco spagnolo, realizzato grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea e col patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli.

Tutto è cominciato l’anno scorso, quando il gruppo musicale “Napulitanata”, diretto dai maestri Pasquale Cirillo e Mimmo Matania, ha partecipato ad un bando europeo che gli ha permesso di esportare all’estero la canzone napoletana, per altro già apprezzata dai tanti turisti stranieri che affollano l’omonima sala concerto dove i musicisti si esibiscono regolarmente.

Dopo aver trovato i giusti partner, cioè l’Ideal Clube de Fado (di Porto) e la Caja Granada Fundacion (di Granada), il gruppo ha partecipato al concorso dell’ambito Europa Creativa e ha vinto col progetto “Sea and you”, un festival di musica itinerante che ha unito Fado, Flamenco e canzone Napoletana classica.

Le tre associazioni partner, attive sul loro territorio, hanno come scopo la valorizzazione della musica tradizionale delle rispettive aree geografiche. Nella sala gremita del Teatro indipendente Galleria Toledo un pubblico entusiasta ha assistito alla tappa napoletana del concerto dei tre gruppi riuniti.

Il titolo “Sea and you” è ispirato al brano di Enzo Gragnaniello “ ‘O mare e tu”, eseguito dal famoso artista partenopeo in apertura. Gragnaniello, scelto come artista simbolo del concerto perché ha sempre rappresentato un punto di unione tra le nostre sonorità e quelle del Mediterraneo, ha colto l’occasione per sottolineare la necessità di salvaguardare e tramandare la cultura musicale della tradizione anche perché l’arte, in questo caso la musica, crea bellezza e armonia, e il mondo ne ha tanto bisogno.

Dopo l’introduzione, lo spettacolo è iniziato con l’esibizione dell’Ideal Clube de Fado, gruppo composto dai cantanti, Adriana Paquete e Ricardo Monteiro, Ricardo Pons al basso, André Tavares alla
chitarra portoghese, Rogerio Rocha allachitarra classica.

Ci sono tanti modi per cantare il Fado, ma questi artisti coltivano la passione per le origini del genere, che è stato incluso nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco 2011. Per questo gruppo ogni concerto è un atto di creazione dal vivo, un’esperienza unica che si rinnova ogni volta e beve dalla fonte inesauribile del così detto “modo di vivere portoghese”.

Negli anni il Fado ha assimilato motivi e forme da altre tradizioni musicali, ramificandosi in diversi generi e stili. Tra tutti, il “Fado Tradicional” rimane fedele alle radici di questa canzone urbana, conservando il marchio indelebile dei viaggi di un popolo e gli echi di ogni cultura in cui si è imbattuto.

Caratterizzato dall’improvvisazione, questo Fado è un grido di libertà, un invito musicale a cantare gioia e tristezza in una celebrazione della vita. Dal punto di vista musicale, ogni brano ha una struttura armonica e melodica su cui il musicista, come nel jazz, deve creare e ricreare in tempo reale ogni volta che lo esegue. Il lato più tradizionale del Fado vive di spontaneità, ciò spiega le emozioni intense e autentiche che si vivono durante le esibizioni.

I brani di Fado eseguiti hanno lasciato il posto alla struggente melodia del Flamenco proposta dal gruppo “Caja Granada Fundacion”con gli artisti: Jihan e Nano Cortes (cantanti), Marcos Palometas (chitarrista), Jara Heredia (ballerina). Il Flamenco è musica, espressione, sentimento, identità e anima. Un genere musicale spagnolo le cui principali espressioni sono il canto, la chitarra e il ballo, ciascuna delle quali mantiene le proprie regole e tradizioni.

Riguardo alla provenienza del Flamenco, la teoria più accreditata è quella secondo cui avrebbe avuto origine nei canti monocordi islamici, così come nei diversi lasciti musicali in Spagna meridionale, in cui spiccano le melodie salmodiali e il sistema musicale ebraico, i modi ionici e frigi di chiara ispirazione bizantina, le tradizioni musicali indù e i canti popolari mozarabici, in un mix culturale che ha portato il Flamenco a venir fuori dalle persone stesse.

Nel 2010 l’Unesco ha dichiarato il Flamenco Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità. La gamma di sentimenti e stati d’animo – dolore, felicità, tragedia, gioia e paura – può essere espressa attraverso testi caratterizzati da brevità e semplicità. Il flamenco “baile” è una danza di passione, corteggiamento, che esprime una vasta gamma di situazioni.

La tecnica è complessa, diversa a seconda che l’esecutore sia maschio (uso più pesante dei piedi) o femmina (movimenti più dolci e sensuali). Lo spettacolo proposto è stato un viaggio musicale con fusione di emozioni e di prospettive, che mantiene la tradizione come base inamovibile, ma al tempo stesso ne offre una visione rinnovata.

Dopo gli ospiti è stata la vota dei “padroni di casa”, gli artisti di Napulitanata, un collettivo di 14 musicisti e cantanti che si esibiscono in concerti in sala e fuori dallo spazio madre. L’evento “Sea and you” ne ha visti coinvolti 9: Fabio Esposito (percussioni), Giuseppe Arena (contrabbasso), Pasquale Cirillo (piano), Donato Greco (sassofono/flauto), Mimmo Matania (fisarmonica), Alessandro Colmaier, Emanuela de Rosa, Pasquale Pirolli, Manuela Renna (voci).

I musicisti partenopei hanno iniziato proponendo da un brano non classico come “Vesuvio” scritto dal gruppo “I Zezi” nel ’94, perché amano eseguirlo in apertura come una sorta di rito propiziatorio. Sono passati poi a brani classici come “’A vucchella” e “ ‘O sole mio”, fino ad approdare all’immenso Carosone coi virtuosismi al piano diCirillo.

Per il finale è stata scelta la canzone simbolo del progetto “ ‘O mare e tu”, eseguita dai tre gruppi che hanno cantato e suonato prima a turno e poi tutti insieme, creando un’atmosfera di una suggestione unica che ha lasciato il pubblico senza fiato.

Il brano di Gragnaniello, reso famoso a fine anni ’90 da Andrea Bocelli e Dulce Pontes, che lo hanno cantato in napoletano e portoghese, è stato ulteriormente arricchito per il progetto “Sea and you”. I tre gruppi lo hanno eseguito in una versione in cui al napoletano e al portoghese si è intrecciata una strofa inedita in spagnolo, in modo da unire i tre generi e le tre lingue in un abbraccio simbolico.

Chi non ha avuto la fortuna di assistere a questo magnifico concerto, può ascoltarlo su tutte le piattaforme digitali sulla pagina “Sea and you” in attesa che venga riproposto, a grande richiesta, nei teatri di Napoli, Porto e Granada.

4 Comments

  1. Fabrizio ha detto:

    Deve essere stato stupendo!

  2. Valeria Iacobacci ha detto:

    Fascinoso spettacolo quello descritto nell’articolo di Serena Cirillo, dove le tradizioni latine sono ricostruite dalle comuni e antichissime origini. Speriamo di vedere presto dal vivo quello che promette di essere un momento indimenticabile.

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