

di Serena Cirillo
Grande entusiasmo e partecipazione per la presentazione del libro di Alessandra Celentano “Chiamatemi maestra”, presso la libreria Mondadori a Piazza Cola di Rienzo, a Roma. Il pubblico, formato in gran parte da giovani ballerini e allievi di accademie e scuole di danza, ma anche da genitori di ragazzi che la studiano, da addetti al settore e giornalisti, è stato coinvolto fin dal primo momento in un interessante dibattito con l’autrice e il relatore Garrison Rochelle.
Personaggi noti della TV e del mondo dello spettacolo, attualmente impegnati nel programma televisivo “Amici”, i due colleghi e amici di vecchia data hanno dato inizio all’evento condividendo col pubblico le loro esperienze personali.
La Celentano, sebbene non avesse bisogno di presentazioni, ha tracciato un breve excursus della sua carriera di ballerina prima (di formazione classica) e di coreografa e maître de ballet dopo, fino all’esperienza col programma televisivo che la vede tuttora impegnata, arricchendo il racconto con una serie di aneddoti a volte divertenti, a volte anche drammatici.
Garrison Rochelle ha parlato, invece, della sua vita di ballerino che si è dovuto poi confrontare con altre arti dello spettacolo diventando artista di musical a Broadway, continuando in seguito come coreografo e insegnante.
Il libro è una sorta di vademecum per chi si affaccia al mondo della danza, per chi sogna una carriera nel settore dello spettacolo, o per chi semplicemente vuole essere meglio informato su ciò che succede in questo ambiente.
Una testimonianza importante, un’eredità per chi ama la danza che, come sottolinea l’autrice, nel nostro paese è molto trascurata. C’è da dire che alla Celentano va il merito di aver apportato un grosso contributo nella diffusione della danza classica presso il grande pubblico, ma soprattutto dei valori fondamentali di quest’arte tanto peculiare quanto sconosciuta.
Molte volte è stata contestata dal pubblico televisivo per la sua severità, ma non si è mai preoccupata di essere impopolare, ha continuato per la sua strada difendendo e diffondendo lo stile rigoroso tipico della danza classica, riuscendo infine ad affermare, far riconoscere e apprezzare il suo modo di essere.
“Credo che essere diretta e far aprire gli occhi a chi e lì per imparare sia un segno di grande rispetto – ha affermato -. Ho scritto questo libro per lasciare una traccia, per evitare che le parole tante volte ripetute da noi insegnanti si disperdano e che i valori importantissimi su cui si basa la danza (non solo quella classica) vengano trascurati”.
“Il mio obiettivo – ha sottolineato – è spronare i giovani ad arricchire le loro conoscenze, a non smettere mai di studiare, di formarsi ed informarsi. La danza è fatta di tante discipline messe insieme e necessita di tantissima disciplina per essere fatta bene”.
La disciplina è un argomento molto caro a lei come ad ogni maestro degno di questo nome. Spesso nel suo libro ripete che chi studia danza deve, tanto per cominciare, necessariamente adeguarsi al rigore che viene richiesto. Chi prosegue nello studio e si prepara a diventare ballerino deve affrontare tanti sacrifici che solo una grande passione può supportare.
Una buona scuola di danza è una scuola di vita da cui si impara molto di più che esercizi, coreografie e musica; agli allievi vengono trasmessi valori che saranno utili in tante circostanze della vita. Alessandra Celentano, al di là dal fornire una semplice “guida” del mondo della danza, affronta temi molto importanti per i giovani, validi non solo per i danzatori.
Parla del rispetto di sé e degli altri, del valore della condivisione e della solidarietà, della costanza nel perseguire i propri obiettivi, della cura del corpo e della forma fisica che passa necessariamente attraverso una corretta alimentazione. Esorta i ragazzi a non correre dietro falsi miti come quello del successo facile ed effimero basato sulla superficialità, o quello dell’omologazione a tutti i costi che può portare a conseguenze disastrose.
Insomma, un manuale dallo stile semplice e scorrevole, utile anche ad avvicinare alla lettura ragazzi che, come alcuni tra il pubblico hanno confessato, non hanno l’abitudine di leggere libri.
7 Comments
Sicuramente,cmq per me è difficile seguire il tutto…
È una bravissima maestra e il libro è un ottimo manuale
Una persona che conosco poco, ma che mi ha sempre dato l’idea di essere molto diretta e schietta.
Lo è, e si esprime molto direttamente anche nel libro
Un libro che svela l’affascinante mondo della danza, ma che prim’ ancora vuole trasmetterne i valori. Da leggere!
Hai colto nel segno: l’importanza di diffondere i valori che trasmette lo studio della danza
Descrizione del libro sempre molto dettagliata .