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Più Europa, tessereramento sospetto in Campania: per Magi tutto regolare e fa fuori Della Vedova

Il congresso dei radicali per l’Europa si è chiuso tra le polemiche, ma il segretario tira dritto e impone la nuova leadership

di Peppe Papa

Chissà cosa direbbe Marco Pannella di fronte allo spettacolo che hanno datoi suoi eredi, degno della migliore tradizione partitocratica, dandosele di santa ragione a suon di tessere, nel congresso appena terminato di Più Europa, venerdì, sabato e domenica scorsi. Il consesso che ha visto la riconferma di Riccardo Magi alla segreteria e Matteo Hallissey, giovanissimo astro nascente dell’universo radicale, scalzare dalla presidenza del partito, Benedetto Della Vedova.

Non uno qualunque, ma tra gli storici fondatori con Emma Bonino di Più Europa, la formazione che, nel suo piccolo, riesce a stare dentro le dinamiche politiche nazionali, ottenendo la propria quota di visibilità e peso istituzionale. E Della Vedova l’ha presa male, pare che subito dopo il colpo di mano, perché di questo si è trattato, è corso da Bonino e nell’incontro gli ha espresso tutta la sua rabbia. Marco Taradash, un altro della vecchia guardia, ha minacciato l’addio.

L’accusa a Magi è quella di aver barato. L’imputato, e i suoi nuovi ‘amici’ ribattono che è tutto regolare, anche se per ragioni di tempi stretti non si è potuto accertare, senza ombra di dubbio, la regolarità del tesseramento che ha composto l’assemblea congressuale dei delegati. Una bolla che si è gonfiata in 48 ore, tra Santo Stefano e Capodanno, con 1900 nuovi iscritti, quasi tutti provenienti dai comuni di Giugliano e Afragola in Campania. Sessantuno i voti determinanti per eleggere la nuova leadership.

A guidare la pattuglia Rosario Mariniello, membro della direzione nazionale, molto attivo e conosciuto nella vita politica del Comune a nord del capoluogo il quale, assicurando i voti per rieleggere Magi ha garantito per sé il diritto ad avere voce in capitolo. Contare, insomma, e sedersi ai tavoli che si apriranno per le prossime elezioni regionali di Campania e Puglia della prossima primavera.

Inutili sono state le proteste durante l’assise, la reazione sdegnata dei vertici pro tempore nella difesa del proprio operato e della natura regolare delle iscrizioni last minute, è stata epica, nonostante le imbarazzanti e grottesche evidenze dimostrassero il contrario. Come nel caso di decine di iscrizioni effettuate in contanti lo stesso giorno, dallo stesso ufficio postale o dalla stessa tabaccheria, o effettuate digitalmente alla stessa ora, con stessi numeri di carta di credito e dallo stesso indirizzo Ip.

Se non un imbroglio, una circostanza, come minimo singolare che avrebbe meritato un doveroso approfondimento. Ma non c’è stato nulla da fare, anzi, per completare l’opera, i vincitori hanno messo mano anche allo statuto, portando da due a tre anni la celebrazione del congresso, garantendosi così la gestione fino alle prossime elezioni politiche del 2027, oltre alla modifica della norma che stabiliva i numeri in direzione per le decisioni più importanti, come la formazione delle liste, passata dai due terzi alla maggioranza assoluta. Amen.

1 Comment

  1. serena cirillo ha detto:

    Hai capito! Reportage esaustivo

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