

di Serena Cirillo
Le rassegne cinematografiche all’ex Asilo Filangieri diventano un appuntamento fisso. Dopo l’incredibile successo della prima, che ha avuto luogo verso la fine del 2024, i componenti del “Tavolo Cinema” del collettivo hanno deciso di dare un carattere permanente alle rassegne di cinema d’essai, per aree tematiche, che si tengono due volte a settimana, il mercoledì e la domenica in prima serata, nella sala proiezioni dell’ex Asilo Filangieri.
Si tratta di uno spazio che dal 2012 è aperto a tutta la cittadinanza, dove si applica una gestione condivisa di un luogo pubblico dedicato alla cultura in tutte le sue manifestazioni. Il nome di ex Asilo deriva dalla destinazione originaria del monumentale edificio sito nel cuore del centro storico di Napoli che, da monastero di suore benedettine nel 1500, divenne orfanotrofio e poi collegio per ragazzi non abbienti grazie alla dedizione della nobildonna Giulia Filangieri, che lo acquistò nel primo dopoguerra a scopo benefico.
Tanti sono stati i ragazzi che negli anni si sono formati grazie a tale istituzione, e che diversamente non avrebbero potuto avere accesso ad una benché minima forma di istruzione. Abbandonato dopo il terremoto del 1980, lo stabile è stato occupato nel 2012 da un gruppo di lavoratori del campo della cultura, arte e spettacolo che hanno creato una fondazione basata sulla cooperazione, autonomia e indipendenza culturale.
Fin dall’inizio hanno promosso iniziative come concerti, performances teatrali, presentazioni di libri, mostre, corsi di fotografia, laboratori artistici, coreografici e musicali. L’organizzazione degli spazi e la programmazione delle attività avvengono da sempre in maniera pubblica, attraverso le assemblee di gestione alle quali chiunque può partecipare per esporre il suo progetto, allo scopo di favorire la collaborazione e lo scambio tra artisti e la diffusione di arte e cultura.
L’asilo occupa un intero palazzo del ‘500, purtroppo in condizioni non ottimali, in quanto non è semplice ristrutturare un edificio di quella portata, ma estremamente affascinante, gli spazi sono tanto ampi da non essere utilizzati a pieno. C’è la sala cinema nell’antica cappella, il teatro, varie sale per le mostre e persino uno spazioso angolo bar. Dalle enormi finestre dei piani alti, che si affacciano sui tetti del centro storico, è possibile ammirare un panorama iconico e suggestivo. Dal piano terra si accede al cortile e al giardino, che i ragazzi del collettivo stanno bonificando per portare a termine la realizzazione di un orto biologico.
L’atmosfera che si respira è di solidarietà, fratellanza, voglia di costruire per il bene comune. L’entusiasmo dei ragazzi, solerti operatori di una fucina di progetti, animati da sani ideali e amore per la cultura, è contagioso. È evidente che si tratta di un circolo virtuoso in cui lo scambio porta sempre una crescita per l’individuo e per la collettività. La rassegna cinematografica in corso è solo una delle tante iniziative promosse dall’Asilo, ideata da un gruppo di giovani studenti di cinema o semplicemente appassionati, allo scopo di far conoscere al pubblico un genere di cinema che solitamente non viene proposto nelle sale.
Le proiezioni, organizzate per aree tematiche dai ragazzi del “Tavolo cinema”: Gionata Dantec, Andrea Filpi, Salvatore Iervolino, Beatrice Leone, Fabio Punzo, Gabriele Malacario e Giuseppe Tecce, vengono illustrate e commentate dagli stessi organizzatori. È possibile guardare film degli anni ’20, ma anche film di pochi anni fa, uniti da un filo conduttore di matrice sociale o di costume. I film italiani hanno i sottotitoli in inglese, per venire incontro ad un sempre crescente pubblico internazionale, mentre i film stranieri hanno i sottotitoli in italiano.
Spesso in seguito alle proiezioni hanno origine dei dibattiti, come dovrebbe essere in ogni cineforum, occasioni di confronto per il pubblico che, se prima era prevalentemente composto da giovani universitari, attualmente vede una maggiore partecipazione di adulti. Il calendario dei film in programmazione è reso noto sui principali canali social, l’ingresso è gratuito ma per tutte le iniziative è gradito un contributo volontario per le spese di manutenzione dell’edificio.
7 Comments
Interessante realtà culturale. Complimenti!
complimenti ai ragazzi che si impegnano tanto
In questa nostra bella città spazi dedicati alla cultura servono sempre, soprattutto in questo momento storico.
e vanno incentivati da tutti
Perfetto come al solito,con una penna così non poteva essere diversamente…
Bravissima Serena
Grazie, Antonio
“Gentile Serena Cirillo,
il suo articolo sull’ex Asilo Filangieri è un’immersione affascinante in una realtà vibrante di cultura e impegno sociale. Ho apprezzato molto come ha saputo intrecciare la storia del luogo con la sua attuale rinascita, descrivendo con passione le numerose iniziative promosse dal collettivo.
La sua narrazione, precisa e coinvolgente, non si limita a raccontare le rassegne cinematografiche, ma dipinge un quadro vivido dell’atmosfera che si respira all’Asilo: un luogo di incontro, scambio e crescita per l’intera comunità.
Mi ha colpito in particolare la sua descrizione dell’impegno dei giovani del “Tavolo Cinema” e la loro volontà di promuovere un cinema di qualità, spesso escluso dai circuiti tradizionali. L’attenzione ai dettagli, come la presenza dei sottotitoli per favorire un pubblico internazionale, testimonia la cura e la passione che animano questo progetto.
Complimenti per un articolo che, oltre ad informare, trasmette l’entusiasmo e la dedizione di chi vive e anima l’ex Asilo Filangieri. Spero che sempre più persone scoprano questo luogo ricco di storia e di iniziative interessanti, grazie anche al suo contributo.
Cordiali saluti,
Renato Fiorentino
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