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“Miracolo a Milano”, anche i riformisti del Pd alla manifestazione per Gaza di Renzi e Calenda

Hanno deciso di aderire ad entrambe le iniziative approfittando dell’alternativa, offerta dai leader di Iv e Azione, il giorno prima nel capoluogo meneghino contro l’antisemitismo. I liberal insieme? E’ possibile: sarebbe un prodigio

di Peppe Papa

Ci saranno anche loro alla manifestazione organizzata da Renzi e Calenda, nel capoluogo meneghino, a favore di Gaza e contro l’antisemitismo, i riformisti del Partito democratico che hanno ripreso coraggio e stanno facendo sentire la propria voce. L’iniziativa precede quella che si terrà il giorno dopo della triade Pd-M5S-Avs a piazza San Giovanni a Roma, cui hanno annunciato la partecipazione, ma che rischia di scivolare in un demagogico radicalismo pro-Pal.

Miracolo a Milano”, verrebbe da dire per parafrasare il grande film di Zavattini e De Sica, se effettivamente, questa aperta presa di posizione di una parte importante del Pd e due prime donne come Renzi e Calenda, rappresenti il germe di quel famoso ‘Centro’ Lib-Dem del centrosinistra mai nato, sarebbe effettivamente un prodigio.

E, per la segretari Pd, Elly Schleinuna ulteriore grana politica da gestire al suo interno, a partire proprio dai temi di politica estera su cui certi particolari fanno la differenza. Come non volere inserire, nella piattaforma della manifestazione romana, la condanna di ogni antisemitismo chiesto da Sinistra per Israele, che ha dato luogo alla telefonata tra i due leader di Iv e Azione, dopo anni di ostilità, e all’organizzazione di una contro-kermesse che prendesse le distanze da ogni deriva estremista.

Hanno assicurato la loro presenza i principali esponenti della corrente riformista dem, i parlamentari Lorenzo GueriniSimona MalpezziLia QuartapelleFilippo SensiElisabetta GualminiPina PiciernoMarianna Madia, Giorgio Gori e Graziano Delrio. L’obiettivo dichiarato è quello di “unire le due piattaforme”, ritenute complementari.

E comunque, ci hanno tenuto a far sapere, dell’iniziativa sarebbe stata informata la stessa segretaria, la quale avrebbe dato il suo via libera. Intanto hanno messo il naso fuori dal sacco e annusano l’aria, tutto è in rapido movimento, il quadro politico cambia in continuazione e nulla è dato più per scontato.

Lo stesso vale per Renzi e Calenda, anche loro devono capire a che gioco vogliono giocare, ritornare a parlarsi e, addirittura, organizzare insieme una iniziativa su una questione delicata come quella che riguarda la guerra in Medio Oriente testandone la sostanziale unità di vedute, rappresenta un segnale importante. Un’occasione. Impossibile, per ora, prevedere se il riavvicinamento avrà seguito e se ci saranno altre occasioni di condivisione. Tante volte i miracoli succedono.

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