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Spettri digitali: dialogo tra arte e tecnologia al Museo Madre di Napoli

Dal 30 maggio al 14 luglio 2025 in esposizione l’arte contemporanea digitale attraverso le opere dei vincitori del Premio Paul Thorel: collettivo Alterazioni Video, il duo Eva & Franco Mattes e Anna Franceschini

di Chiara Sacco

Dal 30 maggio al 14 luglio 2025 il Museo Madre di Napoli ospita la mostra Spettri Digitali, un’esposizione che celebra l’arte contemporanea digitale attraverso le opere dei vincitori della seconda edizione del Premio Paul Thorel. L’esposizione indaga il rapporto tra immagini – realtà – tecnologia e di questa in quanto linguaggio autonomo nel panorama dell’arte.

La mostra nasce dalla collaborazione con la Fondazione Paul Thorel, promotrice del premio istituito per valorizzare i talenti italiani dell’arte contemporanea, con particolare attenzione alla sperimentazione e alle estetiche dell’arte digitale.

L’esposizione si configura come un tributo alla visione pionieristica di Paul Thorel, il quale ha collaborato nell’arco della sua carriera con centri di produzione sperimentali sia in Italia che all’estero, in quanto artista e programmatore. È stato tra i precursori in Italia nell’indagine estetica dell’immagine elettronica, ad oggi divenuta di particolare rilievo nel linguaggio artistico internazionale.

“Il museo Madre con questo progetto conferma la volontà di dare spazio a iniziative che sostengono gli artisti dal punto di vista tanto della produzione quanto della ricerca, ampliando sguardi critici sulla creazione di nuovi linguaggi, in questo caso in particolare digitali.” afferma Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

A cura di Sara Dolfi Agostini, la collettiva presenta tre progetti inediti sviluppati durante la residenza presso la Fondazione Paul Thorel, firmati dal collettivo Alterazioni Video, dal duo Eva & Franco Mattes e dall’artista Anna Franceschini. Le opere, esposte per la prima volta al secondo piano del museo, esplorano in modi diversi ma complementari il rapporto tra immagine, tecnologia e realtà, un tema che sempre di più si fa strada, non solo nell’arte ma nella vita di tutti i giorni.

Il collettivo Alterazioni Video propone una riflessione critica sull’infrastruttura digitale, articolata attraverso installazioni che ibridano linguaggi documentaristici e narrativi. La loro ricerca si incentra su temi come la sorveglianza, l’iperconnettività e l’obsolescenza tecnologica, ponendo l’accento sulla fragilità dell’immagine elettronica, poiché, contrariamente da come si è portati a pensare, anch’essa subisce processi di degrado e dunque la spada inclemente della storia.

Il duo Eva & Franco Mattes riflette sui processi di costruzione dell’identità digitale e sull’erosione dell’esperienza fisica nell’era post-internet. La loro installazione, composta da elementi recuperati in rete e artefatti digitali, mostra i meccanismi invisibili di controllo e desiderio che mediano la nostra quotidiana interazione con l’immagine e lo schermo.

Infine, con un linguaggio tra cinema sperimentale e arte visiva, Anna Franceschini indaga lo spettro come segno di una presenza sfuggente. Il suo progetto crea un ambiente rarefatto, che culmina nella performance inaugurale “Videogiochi Napoli”, accompagnata dal sound di Fabrizio Vatieri, in cui memoria, sogno e immagine creano un’esperienza percettiva coinvolgente e ricercata.

Il digitale, in mostra così come nella vita, non è più solo e soltanto un mezzo, ma si configura come un linguaggio autonomo, come paesaggio visibile e percepibile, come un ambiente, uno spazio del mondo, diventando a sua volta una delle tante forme che il reale può assumere. E dunque gli spettri davanti ai quali siamo posti sono tali in quanto forme, tracce, appartenenti a questo spazio liminale, come in un limbo, nel quale passato e futuro coincidono permanentemente, quasi a voler sembrare eterni, forse.

1 Comment

  1. serena cirillo ha detto:

    Molto interessante

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