

di Serena Cirillo
Una rete di solidarietà per combattere il male oscuro, quel mostro invisibile che miete sempre più vittime generando un fenomeno allarmante di portata universale. La depressione è il problema che affronta il convegno annuale “Un pensiero per Fiorella Fabiola” giunto all’VIII edizione, ideato e diretto dalla giornalista Magda Mancuso, col supporto dell’Associazione “Fare Libera Arte Insieme”, (presenti il presidente Gennaro Quirito e la vicepresidente Maria Aprile), e il patrocinio del Comune di Napoli e della Regione Campana.
Nella prestigiosa cornice del Palazzo Serra di Cassano, una giornata di sensibilizzazione per aiutare le persone colpite da questa patologia e i loro familiari, fortemente voluta dalla giornalista che, segnata dalla sua esperienza personale, è impegnata nel sociale da otto anni per attivare e rendere efficace una rete di supporto.
L’iniziativa nasce da una storia vera, quella che vede protagonista la sorella della Mancuso, Fiorella Fabiola, che, a seguito di una forte depressione, si è tolta la vita all’età di 38 anni lasciando un vuoto incolmabile nell’esistenza dei suoi cari. L’obiettivo del convegno è quello di diffondere una giusta ed efficace informazione che porti la società a non sottovalutare il problema arginando l’indifferenza ed evitando di lasciare indietro, o addirittura abbandonare, i soggetti colpiti da questo drammatico malessere.
Numerosi e validissimi i professionisti del settore che si sono avvicendati al tavolo della conferenza per portare la loro esperienza sul campo e offrire preziosi consigli su come affrontare il problema. Il giornalista Giuseppe Giorgio, in veste di moderatore, ha esordito dicendo che un’iniziativa del genere è un atto di coraggio dal grande valore umano, in un mondo sempre devastato dall’indifferenza; dati allarmanti testimoniano che il fenomeno è sempre più diffuso tra i giovani, il che lo rende ancora più pericoloso.
L’onorevole Gianfranco Di Sarno, Segretario particolare del viceministro degli Esteri, ha sottolineato che questo male invisibile, che sta incalzando maggiormente come fenomeno post pandemico ed è acutizzato dall’uso smodato dei social media, è stato posto all’attenzione del legislatore perché deve essere regolamentato. Esiste infatti una proposta di legge che introduce la figura dello psicologo ad ampia portata nell’assistenza sanitaria pubblica.
“Bisogna accettare che la salute mentale è importante quanto e più di quella fisica; quindi, il legislatore deve farsene carico” , ha affermato Di Sarno. Il professor Piero Prevete, psichiatra dirigente ASL, gli ha fatto eco confermando che la depressione è una delle malattie più invalidanti del mondo. Ne ha parlato in maniera diffusa spiegandone le cause e gli effetti, le reazioni di quelli che ne soffrono sia in età giovanile che in età avanzata, ed esortando il pubblico a non mettere mai in discussione il problema, a non emarginare i soggetti fragili.
È intervenuta poi la dottoressa Morra, psicologa, con un focus sulle dipendenze, che, alla lunga, portano alla depressione soprattutto tra i giovani. Ha fornito preziosi consigli su come tamponare, almeno in fase iniziale, l’aggravarsi del fenomeno, parlando anche delle relazioni tossiche, trappole in cui cadono molti adolescenti.
L’altra psicologa relatrice, Simona Toto, ha sottolineato che questa patologia, purtroppo in costante aumento, tra gli adolescenti ha un modo diverso di manifestarsi, quasi sempre con un comportamento aggressivo, quindi spesso non viene riconosciuta; pertanto, ha dato indicazioni sui sintomi da osservare e gli errori da evitare nell’affrontarla.
Originale e innovativa la relazione della dottoressa Rosalia Ciorciaro, idrologa alimentare, che ha informato la platea dei risultati di recenti studi effettuati, secondo i quali persino l’alimentazione influisce sull’ umore, ed estremizzando, sulle patologie ad esso legate.
Infine, è intervenuta un’istruttrice di Yoga, Tanya Sidorenkova, che ha spiegato come tale pratica secolare legata alla spiritualità può avere effetti benefici sull’equilibrio mentale, quindi essere utile a prevenire disturbi della psiche. Ha concluso Magda Mancuso auspicando una sempre maggiore attenzione al problema da parte delle istituzioni, invitando i presenti a partecipare alla rete di solidarietà anche diffondendo informazioni, e assicurando il suo costante impegno personale nella lotta contro il male oscuro.