

di Peppa Papa
Una operazione politica ad alto rischio, ma con un potenziale di ritorno strategico fondamentale per Vincenzo De Luca che si appresta ad abbandonare la presidenza della Regione Campania, dopo dieci anni di incontrastato potere, ma non ad uscire di scena. Così, sfruttando le titubanze del Pd, il suo partito, restio a concedergli l’onore delle armi, ha preso lui l’iniziativa, incontrando il capo del M5S, Giuseppe Conte.
Il quale, non si è lasciato sfuggire l’occasione di segnare un punto a suo favore nella competizione sulla leadership della coalizione contesa con la segretaria dem, Elly Schlein, e volentieri ha accettato il faccia a faccia con il governatore. E, magicamente, sembra si sia sbloccata l’impasse sul nome del candidato, l’ex presidente della Camera, Roberto Fico, su cui De Luca aveva messo il veto. Ma che potrebbe cadere a certe condizioni.
A lui interessa la continuità amministrativa che, tradotto, significa il controllo degli assessorati chiave, e che non si metta in discussione il Termovalorizzatore di Acerra, come Fico, in campagna elettorale aveva promesso di fare. L’avvocato pare abbia dato le sue rassicurazioni, ci si può intendere, una bella lezione per Schlein e un grande risultato per il Movimento poter guidare, comunque sia, la terza regione d’Italia.
L’elogio del governatore nei riguardi del suo interlocutore, è diventato pubblico ieri, nel corso della cerimonia di inaugurazione della nuova piastra operatoria presso l’azienda ospedaliera di sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. “Devo dire che in questi mesi le uniche affermazioni politiche sensate le ha fatte Giuseppe Conte – ha affermato De Luca, sollecitato dai cronisti a parlare delle elezioni regionali – che ha detto, parliamo del programma. Poi vediamo chi lo deve realizzare”.
Senza pregiudiziali da parte di nessuno “e io sono d’accordo – ha aggiunto – senza pregiudiziali, ma mettendo su un tavolo le figure che possono garantire la continuità del lavoro della Regione”. E chi se non lui ha i nomi giusti, con le dovute competenze? Conte, sembrerebbe disposto a fidarsi, un po’ meno il Pd che rischia la marginalità. Per De Luca sarebbe un capolavoro se dovesse riuscire.
Sarebbe fondamentale per la perpetuazione della sua rete di potere regionale avere il controllo del Bilancio e delle Finanze, con ancora in ballo i fondi del Pnnr, la Sanità, i Lavori pubblici e infrastrutture, l’Agricoltura e sviluppo rurale, utile per il consenso nelle aree interne, l’Urbanistica, la Formazione professionale. Insomma, la sostanza, se così dovesse andare. E non sarebbe quello che si erano immaginati al Nazareno.
2 Comments
Fico amministratore incapace 66sarà un governatore inutile come il re travicello. Il movimento 5.stelle svuotato degli assessorati più importanti per effettivamente governarenon conterà una cippalippa.
Stimando De Luca da sempre non mi sarei nai aspettato una cosa del genere. Spero vivamente che prende una sonora batosta e tornate tutti a fare le persone normali, se ne siete capaci.