

di Serena Cirillo
Divertente, scanzonato, ideale per passare una serata diversa all’insegna della leggerezza lo spettacolo andato in scena in occasione del primo “Napoli Burlesque Festival”, che ha avuto luogo il 13 e 30 gennaio al Teatro Bolivar. Per i nostalgici del cabaret non più giovanissimi, o anche per chi si avvicina per la prima volta a questo genere di teatro “d’antan” , il burlesque accontenta e diverte tutti.
Genere di spettacolo assimilabile al teatro di rivista, è nato in Inghilterra verso la fine del 1800 e ha avuto quasi contemporaneamente una rapida diffusione in Francia. Le sue caratteristiche sono l’ironia, la satira, la parodia del teatro classico con una vena di erotismo accennata senza mai scantonare nella volgarità. Tra scenette comiche, canzoni e coreografie tipiche del varietà, si inserisce lo strip tease che, particolarmente gradito agli spettatori della bella époque, ha preso sempre più piede fino a diventare la componente più importante di questo genere di spettacolo.
A Napoli il burlesque è stato introdotto da Fanny Damour e Roby Rogers, che da 15 anni gestiscono la prima scuola di burlesque della Campania, alle quali si è aggiunto negli ultimi anni Alex Capasso, attore proveniente dal teatro di improvvisazione che è rimasto talmente affascinato da questo genere tanto da decidere di studiarlo e farne un lavoro. Carriera rapidissima quella di Capasso, che col suo primo numero da esordiente ha vinto subito ben 3 festival.
Il trio ha quindi organizzato il primo festival di burlesque di Napoli che, come spiega Capasso, “è nato dalla necessità di creare un momento di aggregazione e scambio con colleghi di altre zone di Italia e anche stranieri. Tutte le regioni italiane hanno il proprio festival, quindi farlo anche a Napoli ha rappresentato una necessaria evoluzione per la nostra carriera”.
Due serate originali e indimenticabili per un pubblico coinvolto ed entusiasta che ha partecipato attivamente allo spettacolo, condotto magistralmente dal performer Marlon Dietrich affiancato da Fanny Damour, autentici mattatori che sono stati capaci di interagire con la platea, introdurre i numeri (diversissimi tra loro), e riempire i vuoti intrattenendo il pubblico in modo brillante e divertente.
La prima serata ha visto la competizione tra performers di varia provenienza che si sono sfidati per categorie: Classic Burlesque, Draglesque, Neo Burlesque e Comedy Burlesque. Un viaggio tra stili, culture e personalità diverse, un’esplosione di creatività e arte dello spettacolo in un mix di tradizione e innovazione che ha letteralmente rapito il pubblico sorprendendolo con continue trovate sceniche.
Incantevoli i costumi: un trionfo di lustrini, lamé, piume paillettes differenti per ogni artista e perfettamente in linea col personaggio interpretato. Non meno professionali sono state le “kitten”, 5 ragazze e un ragazzo, che raccoglievano con grazia gli accessori lasciati a terra dopo lo strip tease. La scelta del vincitore è stata ardua tra tanto talento e professionalità per la giuria esperta e competente, costituita da addetti ai lavori, ma infine è stato incoronato “Monarca del burlesque” l’artista Vita Ninja, un performer en travesti che ha incantato col suo glamour irriverente ma al tempo stesso raffinato.
Nella seconda serata le star del burlesque si sono esibite per la prima volta tutte insieme in una performance ricca di sensualità, ironia e classe, tributo eccellente a questa arte singolare e intramontabile. Grande successo, dunque, per il primo festival del burlesque Napoli, che ha visto una platea gremita, prodiga di applausi e ovazioni; prova del fatto che lo spettacolo dal vivo, quando è ben strutturato, continua ad avere un fascino insostituibile anche in un’epoca in cui il virtuale sembra trionfare in tutti i settori.
A chi ha perso il festival ed è incuriosito da questo tipo di spettacolo, farà piacere sapere che i tre vivacissimi artisti Fanny Damour, Roby Rogers e Alex Capasso si esibiscono ogni domenica sera all’Ambasciata, presso Palazzo Venezia, in via Benedetto Croce a Napoli.