

di Umberto Minopoli
da Facebook
Pisapia vorrebbe una coalizione non guidata da Renzi. Giuliano Ferrara vorrebbe un governo Pd/ Forza Italia che, presume, non guidato da Renzi ( ed endorsa, per questo, Gentiloni dicendo “non è Letta”). Macaluso che, evidentemente, non vuole Renzi né come guida di un’eventuale coalizione né come premier di un futuro governo, ironizza e cita Pisapia e Ferrara per satirizzare Renzi: “non ti vuole né la destra e né la sinistra, né Pisapia e né Berlusconi”! Mi sembra, francamente, quella di Macaluso passabile come polemica da bar o da comizio. Anche se, come qualità della satira, mi ricorda quella della Nonna del Corsaro Nero ( “Battista la piuma…”) Francamente trovo invece deprimente, quanto la logica, il ragionamento di Macaluso. Paragonare l’argomento di Pisapia ( guida della coalizione elettorale ) a quello di Ferrara ( eventuale premier di un futuro governo) è come comparare il prezzo delle pere al sapore delle mele. Cioé: nessuna logica. E questo mi dispiace nel caso di un uomo che ho sempre considerato un mio maestro in politica. Che cosa non fa fare l’accanimento sanguigno e il pregiudizio in politica….Pisapia, caro Macaluso, esprime una pretesa presuntuosa, insostenibile e non democratica: non può porre un veto su Renzi, come leader di una eventuale coalizione ( che io aborro, personalmente, con tutte le mie forze ). Renzi è il leader del partito pià grande della presunta coalizione cui Pisapia dice di tendere. In una coalizione elettorale la guida la esprime, ovviamente, il Partito più grande. Le Primarie, se sono di coalizione, sono una invenzione solo italiana: nelle coalizioni, per vincere le elezioni, si rispettano le gerarchie e gli elettori: il partito più grande è più grande perché ha più elettori. Vogliamo trattare questi elettori come buoi o truppe cammellate? Renzi leader della coalizione è un fatto di logica, buon senso e rispetto degli elettori. Ferrara parla, invece, di una cosa diversa: chi potrebbe essere il premier di un eventuale governo di coalizione dopo le elezioni. Per me deve essere il leader del partito che alle elezioni prende più voti e risulta primo. Mi auguro sia il Pd e, dunque, Renzi. Anche qui lo direbbe la logica, il buon senso e l’educazione democratica. Disgraziatamente però non è detto che sia così. Faccio notare a tutti (Pisapia, Macaluso, Ferrara e me stesso) che, grazie alla fantastica battaglia referendaria del No, il premier di governo non lo scelgono né Pisapia, né Macaluso, né Ferrara e, maledizione, neppure gli elettori: lo sceglie, in base alla “Costituzione più bella del mondo”, il Capo dello Stato. Vi è piaciuta la bicicletta…Quindi datevi tutti una calmata!
1 Comment
Dopo tre anni fallimentari del progetto politico istituzionale del renzismo,ancora si teeorizza un premier “renzi”
Nei grandi paesi democratici europei quando un leader fallisce,esce dalla scena,per il bene dell’Italia guardiamo oltre il renzismo.
Ieri la Democrazia Italiana ha dimostrato di avere ancora gli forti anticorpi
La DEMOCRAZIA non si tocca