

di Raffaele Ambrosino
Dunque, alle ultime amministrative in Italia sono andati al voto ben 1009 comuni, di cui 88 in Campania. E c’è un furbetto in fascia tricolore con residenza a palazzo san Giacomo, che ha scelto di presentare la propria lista in soli 8 comuni in totale di cui 6 in Campania e 2 in comuni fuori regione, Taranto e Carrara. È come scegliersi le migliori 8 mele da un albero che genera più di mille.
La motivazione che il nostro adduce per questa scelta di presentare la lista DeMa solo in 8 comuni su 1009 è che “in queste realtà abbiamo trovato sindaci che ci convincevano”. E’ mai possibile che in più di mille comuni al voto, di cui 88 in Campania e quindi dei circa 4000 candidati sindaci, solo otto hanno goduto della sua approvazione? Il resto che problemi hanno? Una palese fesseria per nascondere il fatto che solo in quelle 8 realtà ha trovato disponibilità e candidati che gli potevano “garantire” una bella figura in termini di risultato. Cosa che non è per niente avvenuta. Le urne hanno restituito un risultato pessimo in termini di voti e percentuali ottenute, una totale indifferenza degli elettori rispetto al suo messaggio di “esportazione rivoluzionaria”, proposto nei vari comizi e incontri durante la campagna elettorale che ha svolto a sostegno dei sindaci che si è scelto tralasciando, peraltro, i cocenti problemi della città che dovrebbe amministrare. E’ stato di appena il 3,17% il risultato miserrimo ottenuto sul totale dei votanti degli 8 comuni, con punte in basso insignificanti dell’1 percento a Taranto e di quasi il due e Carrara, una cosa ridicola rispetto a chi annuncia, un giorno sì e l’altro pure, di volersi candidare a premier o, in subordine, a governatore delle Campania.
Ascoltare poi la sua analisi del voto, del proprio risultato, fa ridere da un lato e piangere dall’altro se si pensa che qualcuno gli potrebbe anche credere. Dice che il suo risultato è “buono”, sì, ha detto proprio “buono” e che se i sindaci di Arzano e Bacoli dovessero vincere il risultato diventerebbe “ottimo”, sì, ha detto proprio “ottimo”.
Un “leader mondiale” come lui (così si è definito), che si propone di governare l’Italia oppure la Campania, potrebbe contare su questo eventuale splendido risultato per il definitivo abbrivio verso la conquista delle ambite mete. Non è uno scherzo, è quello che dice.
La cosa assurda è che si sta rivestendo, anche da parte di certa stampa e fantasiosi commentatori, l’eventuale vittoria al ballottaggio dei sindaci di Bacoli e Arzano come una vittoria del sindaco di Napoli! Qualcuno li ha anche definiti “arancioni” mentre, in realtà, questi due candidati erano e sono già forti da soli, anche senza l’apporto, irrisorio a Bacoli e modesto ad Arzano dei candidati di DeMa. Va detto anche che a Bacoli la fidanzata del candidato sindaco si è presentata nelle lista di de Magistris e che ad Arzano alcuni suoi candidati sarebbero appartenenti al Pd in rotta con il candidato del loro partito.
In definitiva, è come se l’ultimo in classifica raccontasse di essersi qualificato per la Champions o l’Europa League. E di candidarsi a vincere il campionato mondiale.
2 Comments
Il peggior sindaco di tutti i tempi…ma gli altri partiti hanno contrapposto il” NULLA”e dobbiamo sorbirci i suoi elettori…che lo vedono come un faro…io direi…un palo…
Fallito come magistrato ed un disastro come Sindaco. Presenzia solo ad eventi ed inaugurazioni e si defila dagli inviti dove si affrontano i problemi della città di Napoli che ha finito di rovinare.