

di Peppe Papa
Senza assessore a Palazzo San Giacomo, lui stesso commissariato da uno dei galoppini più longevi di Alfonso Pecoraro Scanio, Alessandro Nardi mandato dal sindaco a ricoprire la carica di capo di gabinetto alla Città Metropolitana, ma soprattutto impegnato in una operazione che, se portata a termine positivamente, gli assicurerà un futuro politico di sicuro successo. David Lebro non aspettava altro che l’occasione per dire addio a De Magistris e la sua banda e concentrarsi sul bottino di guerra più ambito, appropriarsi del cospicuo pacchetto di voti del suo antico mentore, Pasquale Sommese alle prese, come è noto, con una brutta vicenda giudiziaria che lo tiene attualmente agli arresti domiciliari dopo 55 giorni di carcere di massima sicurezza a Secondigliano e sospeso dal consiglio regionale nel quale era approdato con quasi 22mila voti di preferenza. Un tesoretto su cui Lebro, al quale l’ambizione non manca, pensa di poter mettere le mani approfittando della situazione. L’ex vicesindaco metropolitano, dal Dna democristiano, da sempre uomo del politico di Cimitile con cui ha condiviso le varie tappe della carriera politica, sempre seduto in panchina e pronto ad entrare in gioco quando chiamato in causa, ha deciso che è arrivato il momento di sferrare l’attacco provando a diventare finalmente protagonista della partita. Intanto, pare abbia già incontrato Vincenzo De Luca. Chiara quindi l’intenzione di buttarsi a sinistra (sic), anche se quella spuria del governatore, così come stava facendo Sommese prima di cadere in disgrazia, tanto per rassicurare tutti sulla continuità di una strategia messa punto dall’ex “uomo forte” dei moderati in Campania (Rinnovamento Italiano, Margherita, Udc, Ncd, assessore al Turismo della giunta Caldoro a Palazzo Santa Lucia) con la prospettiva di ritagliarsi un posto nell’agone alle prossime regionali e ancor prima alle politiche (da candidato, e con chi? Eventualmente, si vedrà!). Certo che 22mila preferenze, un consenso radicato non solo nell’area del Nolano, zona di origine appunto di Sommese, ma anche nel centro storico di Napoli, tradizionalmente bacino elettorale degli uomini ‘marchiati” Dc – di cui Lebro si è dimostrato abile depositario – sono un ‘tesoretto’ troppo prezioso per lasciarselo sfuggire. Riuscirà il nostro nell’impresa? Difficile dirlo, ma sa che un’altra chance come questa non gli capiterà mai più. Impossibile non provarci.