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di Emiddio Novi

La grande finanza ricattò e costrinse Ratzinger alle dimissioni. E impose l’argentino Bergoglio che sproloquia su tutte le idiozie e le porcherie del politicamente corretto. Ma ha trasformato la Chiesa da unico ostacolo , katekon, culturale, religioso, esistenziale, storico alla turbofinanza. Bergoglio sta trasformando la Chiesa in una innocua ONG che ha disertato nella difesa di quei principi non negoziabili che facevano dei cattolici una minoranza che era lievito di quella resistenza morale che la porto a sfidare e vincere il comunismo e l’avrebbe condotta a sfidare i modelli di vita del capitalismo estremo e che sono quelli del politicamente corretto. Una teologia secolarizzata del mondo che ha rinunciato al sacro. La grande finanza che si è macchiata dei crimini più infami per anni ha mobilitato contro lo IOR, la banca vaticana, tutti i mercenari del sistema mediatico. L’ordine era di trasformare lo IOR in una fonte di tutte le nefandezze del mondo. Dai terroristi ai mafiosi, tutti i criminali del mondo avrebbero trafficato con il Vaticano. A questo punto lo IOR fu escluso dallo SWIFT che è una camera di compensazione mondiale a cui aderiscono 10.500 banche di 215 Paesi. È l’arma impugnata quando il governo mondiale finanziario vuol distruggere chi si ribella al suo ordine. Senza l’ammissione allo SWIFT non si può operare in dollari, non possono essere condotte transazioni finanziarie con l’estero, non si possono rilasciare e usare carte di credito utilizzabili pure all’estero. Il Vaticano di Ratzinger che stava mettendo ordine nelle sue finanze si trovò nella impossibilità di lavorare. Non poteva usare le risorse necessarie per far vivere una struttura che contava su un miliardo di fedeli. A questo si aggiungano le accuse di nazismo giovanile a un diciassettenne tedesco arruolato nelle formazioni di combattimento naziste. Benedetto XVI che il suo tempo era passato e che a succedergli fosse il cardinale Scola di Milano. A questo punto i congiurati che facevano capo al Cardinale Martini, uno che dopo una vita s’interroga ancora sul l’esistenza di Dio, si riunirono come sempre a San Gallo in Svizzera per eliminare la candidatura di Scola che era stato il successore di Martini a Milano. Ci furono due votazioni. Nella prima prevalse Scola uscì una fumata bianca, poi divenuta grigia e quindi nera. La reazione dei martiniani contro Scola fu tale da portare a modificare il voto del Conclave. C’è la fece Bergoglio che precedentemente fu travolto dal consenso per Ratzinger. L’uomo che Wojtyla riteneva suo naturale successore. Martini così riuscì a imporre un Papa che si interroga non solo sul l’esistenza di Dio ma anche sul significato e ruolo della Madonna. Che Bergoglio con il suo immigrazionismo, il suo chi sono io per giudicare, la sua convinzione che chiunque segue la propria coscienza è Ben accetto a Dio e altre amenità del genere non mette in discussione nelle sue radici culturali e antropologiche la turbofinanza. Se avete notato Bergoglio invoca solidarietà per gli ultimi, giustizia per gli esuli, ma dico mai ha individuato nella grande finanza la responsabile di questo sistema economico e sociale criminale. È così ci ritroviamo con un Papa che consegno i gesuiti ribelli argentini ai generali e che afferma:” il nostro Signore deve conformarsi al mondo, non quest’ultimo a lui”. Con questo modo di pensare il cristianesimo non sarebbe mai nato. Perché non conformarsi al mondo? E farsi torturare e sacrificarsi?

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