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Di boutade in boutade: lo sportello online “Difendi la città” un successo, adesso la speranza è che Claudio De Magistris ‘riporti sulla terra’ il fratello sindaco

di Peppe Papa

Uno sportello online per “raccogliere le segnalazioni dei cittadini napoletani relative alle offese contro Napoli” con la possibilità di avviare “iniziative legali per tutelare la dignità del territorio, l’immagine e la reputazione della città di Napoli e del popolo partenopeo”. Si chiama “Difendi la città” ed è operativo dall’aprile scorso per iniziativa del Comune di Napoli e dopo circa due mesi e mezzo dalla entrata in servizio sono arrivati i primi risultati della sua attività: due querele per diffamazione aggravata, nei confronti del quotidiano “Libero” per il titolo “Piagnisteo napoletano” e di Umberto Bossi per “frasi offensive apparse sul Corriere della Sera”, per un totale di 115 segnalazioni ricevute e 31 azioni amministrative predisposte. Non c’è che dire un bel successo che forse non farà gonfiare il petto ai napoletani agonizzanti sotto le pensiline arroventate dalla calura estiva in attesa del bus che non arriva mai, o nelle stazioni del metrò sovraffollate, o ai disabili senza assistenza da mesi, ma sicuramente quello sì di Flavia Sorrentino, delegata all’Autonomia del Comune di Napoli e promotrice dell’iniziativa battezzata dal sindaco, che si è detta “molto soddisfatta dei risultati raggiunti in termini di partecipazione” e che ben presto, nei prossimi mesi si avvarrà “anche del contributo di illustri personaggi del mondo culturale e intellettuale che in questi giorni stiamo provvedendo a contattare e coinvolgere”. Bene, dopo questo fantastico exploit, possiamo stare tranquilli di avere riportato nel mondo l’immagine della città ai livelli che le competono come censo e dignità, una medaglia che volentieri il primo cittadino partenopeo si appunta al bavero a dimostrazione dell’opera rivoluzionaria che la sua amministrazione sta portando avanti a Napoli, ma restano le emergenze quotidiane dei cittadini che fanno a cazzotti con i brillanti obiettivi dello sportello a difesa della città e quelli diventati ormai un po’ patetici di De Magistris che racconta di una realtà parallela che sta tutta nella sua testa e in quella dei suoi invasati fan. Non resta a questo punto che affidarsi al fratello Claudio, vera mente pensante del ‘business familiare’,  nel tentativo di portare Luigi a fermarsi, ragionare e cercare di recuperare il tempo perduto, come già pare stia accadendo se non altro a livello di rapporti istituzionali con Governo e Regione, e avviare il lavoro diplomatico per uscire dall’isolamento politico in cui ci si è cacciati. Da soli lui, il germano e il loro movimento DeMa, come si è visto alle ultime elezioni amministrative, non vanno da nessuna parte, e addio sogni di gloria. Dubitiamo che Claudio riesca nell’impresa, ma non c’è altra strada, sarebbe auspicabile nel frattempo che qualcuno gli desse una mano. Chi? Si facciano sotto quelli che hanno ragioni da vendere, il parterre di questi tempi dovrebbe essere affollato.

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