

di Peppe Papa
I giovani del Pd hanno il loro candidato alla segreteria provinciale. Tommaso Ederoclite, quarantenne ricercatore alla Federico II, ex componente della direzione del partito locale, animatore insieme a Luciano Crolla (anche lui quarantenne promessa dell’organizzazione napoletana) del Comitato 30 punto di riferimento delle nuove leve democrat , è sceso in campo. Sarà lui il candidato della generazione 2.0 al prossimo congresso provinciale, sperando questa volta di riuscire a rappresentarne le istanze puntando direttamente al cuore del problema. Un ricambio di classe dirigente che però tarda ad arrivare, nonostante gli annunci di una rivoluzione interna finora solo vacheggiata. Risolti alcuni dissidi (proprio tra Ederoclite e Crolla) il Comitato ha lanciato, attraverso la rete social, una raccolta firme a sostegno della candidatura di Ederoclite, primo step dell’assalto al ‘Palazzo d’Inverno’.
Avete ricomposto la frattura nel Comitato 30, allora i ‘giovani’ finalmente all’attacco!
C’è stato solo un confronto dialettico, che non possiamo definire come frattura ma come vitalità di un gruppo desideroso di candidarsi.
Quindi ci siete, anche voi una componente tra le altre.
Se per componente si intende un’area culturale con basi politiche forti sì, siamo una componente, se invece è legata ad una persona ed è solo un comitato elettorale no, non ci interessa.
Questo vi fa onore, anche se alla fine per avere voce in capitolo servono i numeri e, al momento, i vostri sono virtuali pur se potenzialmente importanti.
Per ora abbiamo aperto una campagna di mobilitazione per la raccolta firme, siamo a buon punto, e ci sono molti “senza tetto” che sono interessati alla partecipazione. Procediamo in questo senso, aggregare e non contarci.
Avete già una prima stima delle adesioni? Qual è l’obiettivo minimo che contate di centrare? Finora i giovani del Pd sono apparsi come fantasmi in mezzo alle varie consorterie. Ci siete, ma è come se non ci foste.
È difficile rispondere, posso solo dire che per ora non smetto di stare al telefono con gente che si vuole muovere a favore del Comitato 30 e della mia candidatura.
Diciamo allora che ci provate: senza pretese.
Direi che la frase migliore che possa riassumere la nostra mobilitazione è l’affermazione di Renzi “candidatevi”.
Bene, diciamo che siete in tanti come immaginiamo auspicate, Luciano Crolla nel post di sostegno alla sua candidatura ha affermato con forza “l’urgenza di un rinnovamento radicale, per superare la confederazione delle tribù che mortifica libertà e partecipazione, talento e idee. Per ricostruire una comunità di destino sulla base di nuove competenze e di un nuovo patto di solidarietà“. Suggestivo, ma come?
Innanzitutto puntando su un forte cambiamento organizzativo, sopratutto su Napoli, che dia impulso ai circoli e che ritornino a vivere, e non che si aprano solo quando si deve fare la conta. I circoli devono vivere, è la nostra unità minima di riferimento, se non funzionano loro è inutile. In più, bisogna parlare con tutte le anime del partito e non solo con la componenti di riferimento, altrimenti è solo un guardarsi l’ombelico e perdersi la società, la città e i veri temi di interesse politico.
Intenti giusti, non c’è che dire, ma non pensa che sia l’ennesimo tentativo di aprire una breccia nel monolite del partito con il risultato di sbattere come sempre contro un muro di gomma? E per finire: cosa farebbe Ederoclite sindaco nei primi 365 giorni (forse pochi per invertire la tendenza al degrado della città) del suo mandato?
Penso al partito, anzi, candidarsi alla dirigenza pensando a dove candidarsi nelle istituzioni lo trovo deplorevole politicamente. Mai cosa più distante dalle mie idee di politica.
Questa è la risposta all’ultima parte della domanda. A proposito del muro di gomma?
Ecco, ha centrato il punto, ci rivolgiamo a tutti coloro che vivono il partito come un muro di gomma, abbiamo la volontà di trasformarlo in un campo aperto a tutti. A me la parola muro mette i brividi, e come me a tanti nel partito. Andiamo avanti…