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Stati generali del centrodestra a Napoli, ma Fdi diserta la kermesse: “non siamo interessati a giochi di potere”

di Giuseppe Parente

Dalle prima mattinata di lunedì 17 luglio fino al pomeriggio, si è svolta presso l’Hotel Caracciolo a Napoli, l’evento intitolato “Libertà, meriti, diritti, verso gli stati generali del centro destra”. Un evento fortemente voluto da Forza Italia, principale partito della variegata coalizione di centro destra al quale hanno partecipato il Movimento nazionale per la sovranità, Energia per l’Italia, Nuovo Psi, Rivoluzione Cristiana, Popolari per l’Italia e Direzione Italia. Una giornata che si è articolata, in 3 diversi momenti di dialogo e di confronto. Il primo incontro ha visto protagoniste le delegazioni dei partiti del centro destra, un secondo momento di confronto è stato caratterizzato dalla presenza dei soggetti civici presenti sul territorio che hanno partecipato come valore aggiunto alle ultime amministrative ed infine l’ultima parte della giornata di lavori è stata dedicata all’ascolto degli ordini professionali, delle parti sociali, del terzo settore. Per gli organizzatori si è trattato di un lancio di una campagna di ascolto propedeutica all’elaborazione di quelle risposte che garantiscono, almeno nelle buone intenzioni, al Meridione d’Italia una crescita ed uno sviluppo duraturi. Tuttavia una domanda ci sorge spontanea, quale società, quali imprenditori, quale sud? Una domanda alla quale, al momento non troviamo risposta.
Accanto alla deputata salernitana Mara Carfagna,criticata anche dal governatore ligure Toti dopo la debacle delle amministrative in provincia di Salerno, c’era il gruppo regionale di Forza Italia, guidato dal consigliere Armando Cesaro, figlio del deputato Luigi, indagato per minacce aggravate dalla Procura Antimafia, fratello degli imprenditori Raffaele e Aniello, in carcere da maggio, per presunti patti con la camorra.
Tra i presenti spiccava però una assenza, quella di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale, che non ha inviato alcuna delegazione all’evento libertà, meriti, diritti, verso gli stati generali del centro destra. Una scelta di natura squisitamente politica, come ci conferma, con una nota, diffusa alla stampa, Luigi Mercogliano, leader pro life e pro family da poco approdato, con ruolo dirigenziale, alla corte di Giorgia Meloni: “Senza un progetto chiaro che parta dalla costruzione di un tavolo di confronto inclusivo incentrato sui valori e su un modello di centrodestra partecipativo e non autoproclamato da chi presume di averne la leadership non ha senso per Fratelli d’Italia-AN aderire ad alcun invito per la tanto decantata unità, né in Campania né a livello nazionale”. “Non ci interessa – ha spiegato Mercogliano – prendere parte ad una coalizione costruita in funzione degli equilibri e dei giochi di potere nella quale a dare le carte sia, come nel ventennio berlusconiano, sempre e soltanto Forza Italia. Ma, soprattutto, vorremmo sapere – ha proseguito – sulla base di quali principi e valori si ricompone il quadro politico regionale del centrodestra, considerando che in Forza Italia ed in alcune delle altre realtà convocate all’incontro di oggi ci sono esponenti che in Parlamento in questa legislatura si sono battuti fortemente contro la Famiglia naturale votando leggi come le unioni civili, che sono il grimaldello su cui le sinistre e il Pd vogliono portare a termine l’assalto finale alla Famiglia attraverso l’approvazione dell’indottrinamento gender nelle scuole, delle adozioni per tutti, dell’utero in affitto, dell’eutanasia e della droga libera. Tutti progetti di legge contro i quali ci siamo sempre battuti come esponenti del Family day e dell’associazionismo pro life e che rappresentano per noi il motivo principale per il quale abbiamo aderito al progetto di Giorgia Meloni dopo la conferenza nazionale su ‘Famiglia Welfare d’Italia’ del 17 giugno scorso a Todi in provincia di Perugia, nel corso della quale la leader di Fdi-AN ha chiaramente affermato di voler mettere al centro dell’azione politica del partito la difesa della vita e della Famiglia naturale. Senza idee chiare su quelli che per noi rappresentano i capisaldi di un programma di Governo – conclude Mercogliano – il centrodestra che si vuole presentare agli elettori campani ed italiani fallirà perché non sarà rifondato sui valori ma sugli interessi di parte e per questo bene ha fatto la dirigenza regionale di Fratelli D’Italia- AN tramite il Coordinatore regionale Antonio Iannone a rispedire al mittente questo invito, nell’attesa che ci sia presto un chiarimento nazionale”.

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